Il Consiglio regionale approva la proposta di legge sul distacco di Marotta da Fano

Marotta Unita 4' di lettura 17/06/2014 - L'Aula consiliare ha dedicato l'ultima parte della seduta all'esame della proposta di legge "Distacco della frazione di Marotta dal comune di Fano e incorporazione nel comune di Mondolfo. Mutamento delle rispettive circoscrizioni comunali". Il voto è stato espresso dopo un lungo dibattito in Aula, più volte interrotto dal pubblico che assisteva ai lavori.

La proposta di legge, ad iniziativa popolare, è stata presentata nel febbraio del 2011 e ha l'obiettivo di unificare tutto il territorio di Marotta, frazione di circa 8 mila abitanti, nel solo comune di Mondolfo. Attualmente il centro abitato è diviso tra i comuni di Fano, di Mondolfo e una parte minima di San Costanzo. Geograficamente Marotta dista circa 6 chilometri da Mondolfo e 14 chilometri da Fano. Il 9 marzo scorso si è svolto un referendum consultivo, indetto con Delibera dell'Assemblea legislativa del 22 ottobre 2013, i cui risultati sono stati pubblicati nel Bollettino ufficiale della Regione Marche del 3 aprile 2014. L'Ufficio centrale regionale per il referendum, costituito presso la Corte di Appello di Ancona, così riporta il Bur, ha proclamato, con verbale del 14 marzo, il risultato della consultazione: risposta affermativa (SI) voti 2793, risposta negativa (NO) voti 1357, totale voti 4150. Alla consultazione sono andati a votare il 56,99% degli aventi diritto.

GLI INTERVENTI DEI RELATORI

La Proposta di legge 77 del 2011 a iniziativa popolare sul distacco della frazione di Marotta è stata introdotta dai relatori Gino Traversini (Pd) e Franca Romagnoli (Centro destra Marche – Fratelli d'Italia). Il relatore di maggioranza Traversini ha ricostruito l'iter di approvazione della legge, ricordando il lavoro svolto dalla I Commissione affari istituzionali, dove il provvedimento è approdato nel novembre del 2011. "La commissione ha promosso molte audizioni, sono stati chiesti pareri ai comuni, ma anche all'amministrazione provinciale. Sull'individuazione del territorio abbiamo discusso ampiamente in Commissione e in Aula. Nel momento in cui si comincia un percorso democratico il risultato si accetta, il voto del territorio espresso con il referendum ha un valore assoluto. Chiedo all'Aula di votare la legge e di chiudere questo processo". La consigliera regionale Franca Romagnoli (Centro destra Marche-FdI), relatrice di minoranza, ha ricordato che "da anni il Consiglio regionale si sta occupando di questa vicenda e che la Commissione Affari costituzionali si è comportata come notaio e come garante della legalità". "Il risultato del referendum è abbastanza schiacciante – ha concluso la Romagnoli - Abbiamo interpretato i dati e abbiamo scelto di andare avanti".

IL DIBATTITO

La votazione della proposta di legge è stata preceduta da un lungo dibattito, più volte interrotto dal pubblico numeroso che assisteva ai lavori. Secondo la consigliera regionale Elisabetta Foschi (Forza Italia), che si è dichiarata contraria all'unificazione, la vicenda è stata "strumentalizzata dal punto di vista elettorale" e l'approvazione di questa legge "puo' diventare un precedente pericoloso". Il Capogruppo del Pd Mirco Ricci, dopo aver spiegato di aver proposto, prima dell'apertura dei lavori consiliari, un rinvio della discussione, ha chiesto "un voto trasparente, senza furbizie, e responsabile". Sono di seguito intervenuti i consiglieri regionali Raffaele Bucciarelli (Federazione della Sinistra), che ha criticato il fatto che il nuovo sindaco di Fano non sia stato ascoltato in un incontro formale con i Capigruppo, e Mirco Carloni (Pdl-Ncd) che si è detto dispiaciuto "per il clima di contrapposizione" su una vicenda che fin dall'inizio ha considerato "un processo di riunificazione di una comunità divisa". Umberto Trenta (Forza Italia – Pdl) ha anticipato il suo voto contrario e ha sottolineato che il rinvio non è stato chiesto formalmente all'interno dell'Aula. Il consigliere Valeriano Camela (Udc), opta per un voto di astensione perchè ritiene opportuno aspettare il risultato del ricorso al Tar inoltrato dal comune di Fano; Giancarlo D'Anna (Gruppo misto) parla di "una battaglia da portare avanti fino in fondo" e anche lui sottolinea il fatto che il rinvio non sia stato proposto in Aula. Il consigliere Paolo Perazzoli (Pd) ha ricordato l'impegno della I Commissione nel valutare tutti gli aspetti, coinvolgendo tutti i rappresentanti istituzionali del territorio. Il Capogruppo Ndc Francesco Massi riconosce che la proposta in esame è "un atto che rispetta il diritto e che, seppur con amarezza e disagio, va votato". Voto contrario alla proposta è stato dichiarato dai consiglieri regionali Giovanni Zinni (Centro destra Marche -FdI) e Moreno Pieroni (Alleanza riformista-Psi).

VOTAZIONE FINALE

La votazione finale, per appello nominale, si è conclusa con 22 voti favorevoli, 6 contrari (Ciriaci, Foschi, Marangoni, Pieroni, Trenta, Zinni) e 3 astenuti (Camela, Marconi, Natali).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2014 alle 19:39 sul giornale del 18 giugno 2014 - 1123 letture

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