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comunicato stampa

Fileni, presentato il bilancio sociale: fatturato in aumento e nuove strutture produttive

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da Fileni

Un fatturato in continua crescita e due nuove strutture produttive di alta qualità che hanno comportato investimenti molto consistenti:tre buone notizie non solo per l'azienda ma anche per l'intero territorio in cui ulteriore passo in avanti nel mercato na propria presenza nel territorio di Jesi. Un bilancio in costante incremento un valore per il territorio. Sono numeri davvero rilevanti quelli che Fileni può vantare presentando il bilancio sociale 2013.


Cifre che confermano il Gruppo marchigiano come terzo produttore avicunicolo nazionale, primo nel comparto delle carni bianche biologiche eccellenze delle Marche e e una delle prime realtà economiche ed eccellenze delle Marche e del centro Italia. Anno dopo anno crescono allo stesso tempo il fatturato, la quantità di prodotto venduto e gli allevamenti presenti nelle Marche. Questi, in sintesi, i numeri che danno l'idea del valore rappresentato nel 2013 da Fileni per il territorio marchigiano:
Fatturato: 325 milioni di euro, +4,5 rispetto al 2012
Carne venduta (tonnellate): 109.500
Centri di allevamento: 280
Dipendenti: 1.749 (provenienti da 41 paesi)
Indotto lavorativo: 1.200 occupati indiretti

Se si considera il lungo e grave periodo di crisi che il paese sta attraversando, è del tutto evidente come questi dati, in controtendenza rispetto a tanti settori nazionali, costituiscano anche una risorsa e certezza, economica ed occupazionale, per il territorio in cui opera Fileni. Tanto più se si tiene presente che in questi ultimi anni, Fileni ha intrapreso con successo il percorso della filiera integrata corta.
La grande attenzione e la fiducia nel proprio territorio è testimonata inoltre dall'investimento che l'azienda fa su numerosi giovani , chiamati con le loro professionalità a contribuire al successo di Fileni. In sintonia con la propria missione a perseguire il benessere ed un sano stile di vita, l'azienda affianca anche da anni lo sport giovanile, in particolare nel basket.

325 MILIONI A JESI, INVESTITI SUL TERRITORIO
8,5 fatturato in continua crescita e due nuove strutture comportato investimenti molto consistenti: tre buone notizie non solo per essa si colloca. Il 2014 per il Gruppo Fileni segna un nazionale delle carni bianche e un consolidamento della incremento, un valore per il territorio nti vantare presentando oggi come terzo produttore avicunicolo nazionale, il e una delle prime realtà economiche la quantità di prodotto venduto e nelle altre regioni del centro Italia, il numero di dipendenti. rappresentato nel 2013 da Fileni 4,5% rispetto al 2012 Paesi) periodo di crisi economica che il Paese sta attraversando, è del che, in questi ultimi anni, Fileni ha intrapreso con successo la fiducia nel proprio territor numerosi giovani, chiamati, con la loro professionalità, MILIONI DI EURO produttive di : er il bilancio sociale duttore ed venduto, gli , resentato per il la strada territorio è testimoniata

A Ponte Pio un allevamento di altissima qualità
Il primo importante investimento di Fileni nel territorio jesino è il nuovo impianto di allevamento di Ponte Pio. Si compone di 5 capannoni, che occupano una superficie totale di oltre 11.000 mq. Presso l'allevamento lavorano 10 dipendenti. L'investimento complessivo per realizzare l'impianto ammonta a 4,5 milioni di euro.

L'allevamento è stato progettato e realizzato seguendo i migliori standard dal punto di vista del benessere animale e della sicurezza alimentare. Gli animali godono infatti di ottimali condizioni igienico-sanitarie, garantite, oltre che dagli scrupolosi controlli previsti, anche da lettiere di ultima generazione e da un avanzato impianto di raffrescamento-riscaldamento che mantiene costante la temperatura in tutte le stagioni.

La struttura è stata inoltre progettata ponendo particolare attenzione agli aspetti della sostenibilità ambientale e al suo inserimento nel paesaggio circostante. Grazie all’utilizzo dei più moderni accorgimenti per limitare i consumi, l’allevamento può vantare delle performance energetiche all’avanguardia. I lavori di realizzazione dell'allevamento sono stati affidati quasi esclusivamente ad aziende della zona, con importanti ricadute sul tessuto socio-economico locale.

Grande cura è stata posta anche nella scelta delle oltre 800 piante che ora rinverdiscono e abbelliscono l'area attorno all'impianto. I lavori di piantumazione sono stati accurati, con la selezione di molte specie diverse ma adatte all'ecosistema, e costituiscono parte rilevante dell'investimento realizzato. Sono state formate siepi con effetto barriera per assorbire i possibili rumori relativi all’allevamento, le polveri e gli eventuali odori, e per mitigare il più possibile la vista dell’allevamento.

È inoltre in progetto la ristrutturazione della vecchia casa colonica presente nell'area di Ponte Pio, che è stata mantenuta con l'obiettivo di ospitare il futuro Museo multimediale Fileni.

Un mangimificio con produzione biologica e NO OGM che salva anche posti di lavoro
Nell'ottobre 2013 l'acquisizione dello storico mangimificio Cargill (ex Raggio di Sole) di via Fontedamo a Jesi Est, destinato alla chiusura dalla precedente proprietà, ha permesso di salvare i posti di lavoro di tutti i 15 dipendenti, alcuni dei quali sono potuti entrare a far parte dell'organico di Fileni allo stabilimento di Cingoli ed altri sono stati direttamente reimpiegati presso il mangimificio.
Lo stabilimento nei mesi scorsi è stato ristrutturato, ammodernato e verrà a breve rimesso in attività.

L’investimento complessivo per l'acquisizione e la realizzazione del mangimificio è stato di quasi 4 milioni di euro. Così come per l'allevamento anche per il mangimificio gran parte dei lavori sono stati affidati a ditte specializzate della zona, favorendo l'indotto locale. Dalle due linee produttive che entrano in funzione si otterranno mangimi biologici e NO OGM.

Il mangime prodotto (circa 600mila quintali l’anno) sarà destinato soprattutto ai centri di allevamento più vicini, garantendo così carni da animali allevati con alimentazione di alta qualità. Presso il mangimificio è anche presente un’area dedicata allo stoccaggio delle materie prime. Con l'entrata in attività del mangimificio Fileni completa così la propria filiera corta, realizzando insieme ai numerosi allevamenti della zona e agli stabilimenti a Cingoli e Castelplanio, un percorso produttivo più compatto e più sostenibile dal punto di vista ambientale.

Giovanni Fileni: "Cresciamo insieme al nostro territorio e cogliamo le sfide che ci si presentano" "Entrambi questi nuovi investimenti ci hanno permesso di mantenere e creare posti di lavoro, dando anche respiro alle aziende della zona. Perché Fileni è un’azienda che ha sempre messo in primo piano la sua gente, i suoi lavoratori, consapevole che se siamo diventati quello che siamo lo dobbiamo anche a loro, a una grande squadra cresciuta e formatasi nella nostra terra - con queste parole Giovanni Fileni presenta le importanti novità del Gruppo di cui è fondatore e presidente -.

Il bilancio sociale di Fileni ogni anno racconta l’intimo rapporto tra la nostra azienda e la nostra terra, descrivendo un legame indissolubile e mai messo in discussione, perché basato sulla certezza che l’una è lo specchio dell'altra. Continuiamo da anni a investire in una filiera produttiva concentrata nei nostri luoghi, perché crediamo nel rispetto della tradizione che si esalta nell’innovazione; pensiamo non vadano mai messi in secondo piano i valori, il paesaggio, l’ambiente, gli incontri che hanno accompagnato la nostra esistenza e l’hanno resa più ricca.

Il territorio che vede come suoi angoli Cingoli, Castelplanio e Jesi - prosegue Giovanni Fileni - vuole essere il nostro punto di partenza per guardare sempre più lontano. Expo 2015 prevede come tema principale delle manifestazione il cibo e rappresenta una grande occasione per tutto il sistema economico locale. La nostra regione conta molte eccellenze produttive: solo insieme potremo ricominciare a crescere e ad andare lontano".



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2014 alle 23:20 sul giornale del 04 luglio 2014 - 3608 letture