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Presentato da 214 cittadini atto di indirizzo per una 'Jesi sostenibile', replica a Confesercenti

3' di lettura 05/07/2014 - Ben vengano nuovi interlocutori e codici di autoregolamentazione, anche se prospettati dopo la nostra proposta di atto di indirizzo presentata all’A. C. il 7 febbraio u.s, da ben 214 cittadini la norma ne richiedeva 10.


Ben venga anche un confronto serrato e proficuo con i diversi attori del territorio, purché parta da una parità di informazioni e sposi in pieno le aspettative di una buona vivibilità, di uno sviluppo compatibile, di una dovuta tutela della salute e una sana fruizione del tempo libero.

La finalità “principe” del nostro atto di indirizzo, firmato da quel nutrito numero di sottoscrittori di cui sopra, diventati, ai sensi della l.241/90, portatori di interessi collettivi (e non di quelli individuali o di specifiche categorie) è quella di far sì che Jesi sia una città sostenibile, dove manchino i danni per la “sicurezza” e vi siano invece pronunciate forme di tutela per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio culturale.

Anche se si da il caso che la nostra città stia vivendo - in molte sue zone - forme pronunciate di degrado, di complessità sociale e che le attività di somministrazione, se non opportunamente regolamentate, possano riflettersi negativamente sulla sostenibilità sociale e ambientale, sull’ordine pubblico, sul consumo degli alcolici, vanificando così il diritto dei residenti alla vivibilità del territorio e alla loro consueta mobilità. altro che bisogno di visibilità individuale! Che lasciamo volentieri a chi - per carenza di strumenti a disposizione o per mera voglia di stupire - teorizza a prescindere e così facendo non riesce ad andare oltre una mera difesa di interessi categoriali.

In ogni caso, si rassicuri la Confesercenti locale: nessuno vuol far chiudere i locali, instaurare uno “stato di polizia municipale”, mandare al macero il commercio e meno che mai far fallire le politiche cittadine che siano mirate verso il Centro storico (ammesso che ve ne siano).

Ma siamo noi a chiedere all’Amministrazione Comunale:
- una forte attenzione e il necessario supporto per gli esercizi di somministrazione visti anche i contributi che offrono all’occupazione, alla rivitalizzazione del Centro storico, allo sviluppo dei borghi e dei quartieri storici;
- di facilitare e snellire ulteriormente gli iter per il rilascio di autorizzazioni, licenze e permessi;
- di mettere al centro delle strategie di sviluppo locale le politiche culturali e di assumerle per la “valorizzazione” della città in tutti i campi della vita sociale, economica e civile
- una diffusa e costante azione di conservazione e di “valorizzazione” del patrimonio artistico, culturale e monumentale.

Ci preme solo aggiungere che :
- nel nostro paese, i diritti vengono statuiti dalla Costituzione e che la tutela della salute, in tutte le sue forme, ha la primazia su tutti i restanti,e dunque, anche sull’iniziativa economica;
- se ai comuni cittadini (compresi gli esercenti /imprenditori) spetta la corretta osservanza delle norme, all’A. C. inerisce invece una loro rigorosa applicazione.
- di conseguenza, la richiesta di ordinanze con meno vincoli è indiscutibilmente risibile, al pari della suggestivo intento di voler inibire presunte invasioni di campo a soggetti incontestabilmente legittimati dalla norma.

E se poi un cittadino dovesse rivolgersi, a ragion veduta, alla Magistratura, dove è lo scandalo? Vorrà pur sempre dire che si è verosimilmente vittima di soprusi, di atteggiamenti vessatori, di arroganti e irricevibili forme di inosservanza della norma, di tangibili lesioni di interessi, che seppur privati, sono meritevoli di tutela giuridica.

Va da sé che, rispetto a tutto ciò, la politica nulla c’azzecca.

Franca Gavini (sottoscrittore della proposta di atto di indirizzo)
Gianluca Mazzarini (sottoscrittore della proposta di atto di indirizzo)
Sergio Marinelli (sottoscrittore della proposta di atto di indirizzo)
Giuseppe Di Lucchio (sottoscrittore della proposta di atto di indirizzo)


da alcuni sottoscrittori
"Jesi sostenibile"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2014 alle 17:46 sul giornale del 07 luglio 2014 - 1743 letture

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