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comunicato stampa

Chiaravalle: Bruschi (Psi) propone alcuni rimedi all'alluvione

5' di lettura
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da Marco Bruschi
segretario Psi Chiaravalle


Nonostante, il nostro partito al momento non abbia rappresentanti in consiglio, il PSI, sezione di Chiaravalle, si sente in dovere di intervenire dopo la alluvione che ha interessato il territorio comunale il 3 maggio 2014.


Il segretario Marco Bruschi dice, “abbiamo avuto diversi milioni di euro di danni, la bomba d’acqua che si è riversata sul territorio comunale non era prevedibile, ma sicuramente a seguito delle oramai più frequenti precipitazioni è d’ obbligo interrogarsi su quali siano state le cause, di chi è la responsabilità, quali sono i rimedi”.

Sulle cause si ripete pur sempre la ormai usuale considerazione che occorre una oculata manutenzione degli argini e ripulitura dei fossi e dei corsi d'acqua ivi compreso il fiume Esino; che la responsabilità della gestione del territorio e dei bacini idrici ripartita fra Comuni, Provincia, Regione e vari altri Enti che spesso purtroppo hanno poco dialogo tra loro, fa si che la responsabilità generale è sempre del sistema, quindi di tutti e di nessuno.

E’ pertanto necessario che anche i cittadini, singoli od organizzati, si mobilitino con proposte e sollecitazioni, affinché ciò che è accaduto non abbia a ripetersi. Non esistono facili ed immediate soluzioni a situazioni complesse che si manifestano per una serie di concomitanze. Bisogna però ricercare soluzioni non emotive e al contempo efficaci.

Non è un rimedio rapido e risolutivo all’alluvione di Chiaravalle per esempio il non poter costruire più locali interrati e seminterrati: ciò non previene il danno per l’esistente e si dubita che sia realmente efficace per il futuro. E' facile prevedere che nei futuri nuovi fabbricati i posti macchina saranno posti all'esterno dei fabbricati stessi con notevole risparmio anche di costi di realizzazione ma con minor valore, e ci troveremo comunque il piano terra dei fabbricati occupato da negozi e appartamenti che in caso di alluvione saranno i primi ad essere inondati come già accaduto lo scorso 3 maggio.

Meno emotivamente e con maggiore razionalità ci sembra più efficace creare una normativa che agevoli il più possibile l'innalzamento da terra delle costruzioni utilizzando tutte le capacità professionali e lavorative del territorio, sia in fase di progettazione che esecuzione delle opere.
Il problema principale però non è affatto questo!!

Il problema principale è che si è dimostrato inequivocabilmente, con le esondazioni degli ultimi anni, che i bacini idrici di Chiaravalle, del Triponzio nello specifico, non riescono più a convogliare le acque delle grandi piogge verso l’Esino. E’ quindi necessario pensare ad una soluzione tecnica che metta in sicurezza l’intero abitato cittadino. In questo l’esperienza del passato certamente ci suggerisce una soluzione.

Senza entrare nei particolari specifici si può dire che il canale “scolmatore” eseguito parecchi anni fa a monte dell’abitato per il fosso Guardengo in prossimità della vecchia strada per Jesi e di via Ponte Felice ha salvato Chiaravalle sia da una più tragica alluvione il 03 Maggio 2014 che da precedenti eventi calamitosi.

Lo “scolmatore” ha deviato le acque del Torrente Guardengo direttamente al fiume Esino impedendone l'immissione nel Triponzio che sarebbe tracimato violentemente in via Repubblica con conseguenze disastrose per la città.

Per mettere al sicuro Chiaravalle da possibili nuove e gravi esondazioni è perciò assolutamente necessario, è questo che il PSI propone, eseguire un nuovo scolmatore anche sul torrente Triponzio a monte di dove il torrente fuoriesce sempre dall'alveo e cioè a ridosso di via S. Andrea in prossimità della scuola materna e del campo di calcio, proseguire attraverso la provinciale per Montemarciano e la strada Provinciale 76 (a valle della manifattura) per arrivare fino al fiume Esino.

Questa opera convoglierebbe la buona parte delle acque provenienti dalle colline riducendo la portata delle acque del Triponzio.

E' questa una realizzazione di grandi dimensioni, prosegue Bruschi, ma la sola che potrà proteggere efficacemente e permanentemente Chiaravalle. Riteniamo che le risorse economiche necessarie possano essere ricercate e richieste con buon esito a valere sia sulle risorse regionali che nazionali per la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico sia, in maggior misura, da fonti di finanziamento comunitarie che pure consentono interventi per la salvaguardia e del territorio e la sicurezza dei cittadini.

Nell’immediato vanno però anche messi in atto interventi che mitighino e limitino i danni oggi determinatisi in attesa di quell’intervento definitivo. Se consideriamo l’ultima esondazione del Triponzio e quella precedente cogliamo una differenza, nello stato dei luoghi, che l’ha resa ancora più grave e dannosa: infatti la precedente esondazione ha potuto espandersi verso i terreni agricoli a nord per poi proseguire verso l’aperta campagna e via S. Bernardo, coinvolgendo limitatamente l’abitato; il 3 maggio scorso invece l’acqua, a causa della nuova pista ciclabile, costruita realizzando un terrapieno rilevato rispetto al piano di campagna che ha fatto da diga impedendo l’espansione verso i campi, è stata di fatto tutta incanalata verso l’abitato lungo via S. Andrea aumentando, rispetto al passato la dannosità dell’alluvione. E’ quindi necessario nell’immediato riportare, almeno in alcuni punti, il livello della pista ciclabile al piano di campagna onde evitarne l’effetto diga.

Altro intervento di mitigazione potrebbe essere quello di predisporre aree di espansione per un’ ”esondazione controllata” verso aree più basse delle abitazioni e strade circostanti secondo il principio precauzionale della limitazione del danno.

Un’ opera lo scolmatore sicuramente ambiziosa, particolarmente onerosa, ma efficace crediamo , che potrebbe se realizzata evitare ulteriori e gravi allagamenti come quella del 3 Maggio: per questo i Socialisti propongono di attivare tutte le sinergie presenti nella città senza esclusione alcuna e costituire da subito un Comitato Cittadino che dovrà impegnarsi con ogni mezzo per promuovere la realizzazione di tali interventi, iniziando dal reperimento delle risorse necessarie.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2014 alle 11:05 sul giornale del 09 luglio 2014 - 1430 letture