Ostra: al circolo Acli Falco di Casine un'assemblea pubblica su 'Centrale Biogas da Forsu a Casine di Ostra'

2' di lettura 26/07/2014 - Il Comitato Tutela Ambiente e Salute Valli Misa e Nevola, organizza per martedì 29 luglio 2014, presso il Circolo Acli Falco di Casine di Ostra un Assemblea Pubblica dal titolo: Centrale Biogas da Forsu a Casine di Ostra, Zona Zipa, PAI (Piano di Assetto Idrogeologico).

L’assemblea viene organizzata affinché non cali il silenzio su un argomento che sicuramente rappresenta un problema per il nostro territorio, e purtroppo, quotidianamente constatiamo che finché non se ne parla, il problema non esiste.

Il TAR Marche, con sentenza depositata lo scorso 6 marzo, ha respinto il ricorso opposto dai Cittadini, confermando quindi la validità dell’autorizzazione unica rilasciata alla ditta En-ergon, dalla Regione Marche a firma dell’Ing. Luciano Calvarese, per la costruzione di una Centrale Biogas da Forsu (Frazione organica dei rifiuti solidi urbani) presso la Zona Industriale Zipa di Casine di Ostra.

Ciò nonostante, permangono nei ricorrenti forti perplessità in merito all’iter autorizzativo, in particolar modo in relazione alla locazione dell’Impianto.

Tra i vari punti del ricorso infatti, i cittadini avevano dimostrato con documentazione fotografica come l’area dove verrà costruita la Centrale, fosse già stata interessata dall’esondazione del Fiume Nevola nel 2011, (e chi risiede da sempre in quella zona, ci riferisce che , diverse sono state le esondazioni che si sono susseguite nel corso degli anni ), ma non essendo tale area, cartografata come “esondabile” dal Piano di Assetto Idrogeologico, anche questa rimostranza, veniva respinta.

Purtroppo, a distanza di neanche due mesi dalla sentenza, le motivazioni dei cittadini si sono rivelate fondate, e a seguito dall’alluvione dello scorso 3 maggio, quasi tutta la zona Zipa di Ostra è stata nuovamente sommersa da acqua e fango, compresa l’area destinata alla Centrale.

Abbiamo pertanto provveduto a richiedere all’Autorità di Bacino, la modifica del Piano di assetto idrogeologico affinché ricomprenda tutta l’area che è stata oggetto di esondazione del fiume Nevola, e a tutti gli Enti preposti, ciascuno per le sue competenze, di mettere in sicurezza il territorio, in quanto riteniamo irresponsabile, alla luce di tali ripetuti eventi, continuare a far crescere una Zona Industriale posta alla confluenza dei fiumi Misa e Nevola, e costruirci addirittura una Centrale Biogas che, con ogni probabilità, sarà chiamata a trattare quasi tutti i rifiuti organici della Provincia di Ancona, specie dopo che l’Assemblea Territoriale d’Ambito, alla quale sono demandati l’organizzazione, l’affidamento e il controllo del servizio di gestione dei rifiuti, ha deciso, lo scorso gennaio, la conversione, dopo appena 5 anni di servizio, dell’impianto Pubblico di compostaggio di Corinaldo, al TMB (Trattamento meccanico biologico) del rifiuto, creando così un “buco” nella gestione pubblica del rifiuto organico.


da Comitato Tutela Ambiente e Salute Valli Misa e Nevola





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2014 alle 10:47 sul giornale del 28 luglio 2014 - 1509 letture

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