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Massaccesi (Jesiamo): 'Alcune riflessioni sulla fondazione Pergolesi'

3' di lettura 31/07/2014 - Alcuni dati su cui riflettere, specie in questo periodo in cui è importante fare chiarezza dopo le recenti accuse di una gestione “non appropriata” e le feroci critiche - cittadine e non - ad un Ente che svolge, credo più che dignitosamente, il suo ruolo culturale nel territorio.


Un Ente che vede il Comune di Jesi avere un ruolo fondamentale a tutela del suo Teatro, e della intera istituzione culturale, vanto della città, peraltro incautamente ed impropriamente definito da qualcuno come “provinciale”, forse per motivi di vetero campanilismo o forse per uno strano timore derivante dai recenti accordi Jesi – Ancona, con l’invito a smentire questi dati in sede di dialogo costruttivo.

Il bilancio preventivo 2014 della Fondazione Pergolesi Spontini dovrebbe attestarsi a 2.500.000 euro, a fronte dei 2.900.000 euro di risorse economiche gestite nel 2013, dei 3.300.000 circa del 2012, dei 4.300.000 euro gestiti nel 2011 e dei 5.500.000 euro gestiti nel 2010. Nonostante la contrazione delle risorse - dovuta a numerosi fattori, tra cui l’uscita della Provincia di Ancona dalla compagine sociale, i tagli dello Stato agli Enti locali e, quindi, conseguentemente dagli enti locali alla Fondazione, la crisi economica degli sponsor privati del territorio, il cospicuo taglio dal “main sponsor” Banca Marche per le relative, note vicende - la Fondazione garantisce tutta l’attività dei due Teatri del Comune di Jesi nell’arco dei 12 mesi, ed ogni anno chiude il suo bilancio in attivo, senza usufruire, almeno dal 2005, di assestamenti di Bilancio da parte del Comune di Jesi come invece accadeva in passato, quando l’attività teatrale era gestita direttamente dall’Amministrazione Comunale.

Non si può peraltro sottacere che il contributo del Comune di Jesi alla Fondazione, dal 2005, per la gestione del Teatro Pergolesi e del Moriconi non ha subito aumenti, anzi, semmai è diminuito negli ultimi anni, e che la Fondazione si è accollata il mutuo per il restauro conservativo del Teatro Pergolesi, certo peraltro a fronte di un prolungamento del contratto di servizio.

È altrettanto certo, e senza infingimenti, che le criticità, che pure ci sono in questo settore, non possono non essere legate e condizionate dalla attuale generale situazione economica e da una realtà che, negli anni, è sicuramente e profondamente mutata, e che non può portare, ad esempio, come avveniva in anni più “felici” o forse fortunati, a garantire ed a “permettersi” lo stesso numero di spettacoli e di rappresentazioni: una analisi seria, che non può essere parziale, deve considerare sia il ruolo culturale che la Fondazione deve svolgere, ed i possibili nuovi “palcoscenici” della sua attività, e gli sforzi che vengono attualmente fatti, sia il fatto che pure una grande realtà culturale non può non soffrire della più grande crisi di sistema che sta attanagliando il nostro paese, e che rende tutto più difficile, molto più difficile.


da Daniele Massaccesi
Presidente del Consiglio Comunale di Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2014 alle 17:28 sul giornale del 01 agosto 2014 - 948 letture

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