Monachesi (SIB): 'Estate, per la spiaggia è crisi profonda'

allestimento spiaggia di Senigallia 3' di lettura 01/08/2014 - “La crisi economica influisce pesantemente sulle vacanze al mare - anche se ormai gli italiani ci devono convivere da diversi anni - tanto che i turisti sono abituati a cercare offerte e promozioni per il lettino e l’ombrellone, ma condizioni meteo così sfavorevoli a giugno e, soprattutto, nel mese di luglio era da tempo che non si verificavano: pioggia e ancora pioggia hanno obbligato tanti clienti a rimanere distanti dagli stabilimenti balneari.

Tra meno 10 e meno 70% le presenze in spiaggia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”.

Si tratta di un vero e proprio ‘grido d’allarme e di dolore’ lanciato da Enzo Monachesi, Presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari della nostra Regione che associa circa 1.000 imprese ed aderisce alla F.I.P.E./CONFCOMMERCIO. La dèbacle colpisce tutta la filiera del turismo: meno clienti al mare si traduce in ristoranti con tavoli vuoti, alberghi che devono fare i conti con camere libere, negozi con merce invenduta, ma anche personale giornaliero a chiamata (come bagnini, camerieri, aiutanti in cucina, addetti alle pulizie, parcheggiatori, animatori) che è rimasto a casa in quanto le giornate di maggior richiesta, come i week-end, sono stati funestanti costantemente da pioggia, vento e basse temperature.

“Stimiamo che almeno 1.000 persone, tra i quali molti studenti universitari che lavorano d’estate per pagarsi gli studi, a giugno e luglio sono rimasti disoccupati – prosegue Monachesi. Il danno economico per la nostra categoria si aggira tra i 2/3 milioni di euro e comprende, oltre ai servizi di spiaggia, anche il mancato guadagno di bar, ristoranti e feste serali all’aperto”. Gli imprenditori balneari le hanno pensate tutte in tema di sconti e promozioni, ma se manca il sole tutto questo non serve. Anche i meteorologi non ci hanno dato una mano a causa di previsioni spesso approssimative o, addirittura, totalmente sbagliate. Unica nota parzialmente positiva è stata la conferma della presenza dei turisti stranieri, specialmente tedeschi ,austriaci, olandesi che hanno affollato il litorale Marchigiano. In alcune località turistiche la diminuzione delle presenze è stata tale da compromettere seriamente l’economia delle imprese balneari.

Il S.I.B. pertanto ritiene opportuno che questo risultato, assolutamente non prevedibile, debba essere tenuto in seria considerazione ai fini della fiscalità sia locale che nazionale. “Non ci resta che confidare in agosto - conclude Monachesi - se è vero che continua ad essere il mese preferito dagli italiani per le vacanze e se anche Madre natura fosse dalla nostra parte, questo connubio potrebbe, almeno, limitare le perdite della stagione estiva 2014, che in ogni caso, si chiuderà con un pesante passivo”. Le presenze sulle spiagge, rispetto allo stesso periodo del 2013, secondo un sondaggio condotto su un campione rappresentativo di imprese balneari Marchigiane aderenti al S.I.B. Sindacato Italiano Balneari,oscillano tra il -30 fino a toccare punte del -70%






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2014 alle 15:52 sul giornale del 02 agosto 2014 - 1833 letture

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Quanto può essere attendibile un dato che oscilla tra il meno 10 e il meno 70 per cento?

Danno economico di 2/3 milioni di euro, sarebbe utile sapere quanto hanno dichiarato in media gli esercenti nel 2013, soprattutto i bagnini; è da questo dato che bisogna partire.....

Leonardo Maria Conti

02 agosto, 10:48
Signor Monachesi, il Sindaco dice che non ci sono state disdette nelle prenotazioni in un suo comunicato.

Gli "open data" pubblicati dal MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) relativi alle dichiarazioni dei redditi 2013, anno d'imposta 2012, non sono disaggregati per settore d'attività, ma per poche categorie. Per Senigallia risulterebbe che gli "imprenditori a contabilità semplificata", presumo che rientrano in tale categoria i "balneari", non superano i 17.400 euro lordi annui in media. Un netto di circa 1.000 euro mensili o poco più.

poveretti, speriamo il governo gli dia una sovvenzione per tirare a campare




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