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Jesi sostenibile, incontro tra alcuni delegati e il sindaco Bacci

3' di lettura 06/08/2014 - Nuovo incontro tra il Sindaco di Jesi e una delegazione dei 214 sottoscrittori della proposta d'atto di indirizzo in tema di vivibilità, di tutela della salute e di salvaguardia del patrimonio artistico – culturale.


Franca Gavini, Giuseppe Di Lucchio, Sergio Marinelli, Marco Baccani hanno rappresentato al Sindaco il fermo orientamento secondo cui non è possibile transigere sul versante della tutela della salute (un diritto primario, altro che), della proprietà privata, del paesaggio e del patrimonio artistico – culturale cittadino. D’altro canto, laddove ci sono leggi che “normano” e gli annessi strumenti di controllo e sanzionatori vengono delineati, ogni qualsiasi codice di autoregolamentazione è superfluo.

Hanno poi richiesto per l’ennesima volta la discussione dell’atto di indirizzo in Consiglio comunale, sede appropriata e naturale per un confronto serrato e approfondito sulle proposte di alto valore prospettico contenute nell’atto di indirizzo, non tralasciando di specificare opportunamente che le commissioni consiliari (detto per la precisione, anche quelle sulla salute e sull’ambiente avrebbero dovuto essere della partita) sono solo strumenti operativi, semmai utili per un incisivo approfondimento delle questioni, e nulla più..

“Il Consiglio – ha spiegato Di Lucchio – deve solo dibattere la parte propositiva dell’atto e non tutto l’atto dato che la restante parte riguarda adempimenti di legge o richieste di applicazione della norme. Rispetto a ciò, Il Sindaco è intervenuto, indicando - come riferimento temporale limite per il relativo esame da parte del consiglio - il mese di ottobre. “Abbiamo poi presentato – aggiunge Baccani - le nostre preoccupazioni sia sulla conferenza stampa dell’assessore Butini con gli esercenti (che nulla ci vieta di ipotizzare come utile escamotage atto ad aggirare la discussione sull’atto di indirizzo), sia sul fatto che l’autoregolamentazione, ancorché positiva a livello di intenzioni, può condurre ad una gestione artigianale e strumentale delle regole nonché a forme di controllo diluite e tenui.

E’ subito intervenuto il Sindaco, facendo appello alla tolleranza e al buon senso e comunicando ai presenti che per diversi motivi non potrà assumere nuovi vigili e, quindi, non è in condizione di garantire il dovuto e richiesto sistema di controlli.

“Nessuna amministrazione può abdicare in tema di controlli e ogni sua inerzia, oltre a configurare un comportamento omissivo, arreca un sostanzioso danno alle casse comunale – ha ricordato Franca Gavini – e se poi c’è c’è un problema di risorse – ha aggiunto - occorre che l’Amministrazione lo risolva, attivando progetti finalizzati da portare all'attenzione della Regione Marche o del Governo oppure rivisitando la spesa o anche ricorrendo ad assunzioni di vigili solo per i mesi estivi.

A noi resta solo da aggiungere che il nostro atto propone, senza costi degni di nota, un sistema integrato di controlli “a rete” fra le diverse forze dell’ordine; a seguire, la delegazione dei sottoscrittori ha espresso forte preoccupazione per il modo oggettivamente “garibaldino” di intendere le norme che vige sul Comune di Jesi (es: trasparenza ridotta al minimo, mancata pubblicazione delle ordinanze, regolamenti comunali obsoleti senza tutela per i diritti di terzi e senza misure anti inquinamento, assenza di regolamenti comunali applicativi di leggi regionali, le situazioni di urgenza e di riservatezza governate facendo ricorso alla discrezionalità), auspicando un fermo e risolutivo intervento in tal senso dell’Amministrazione e del Consiglio comunale.

Per finire, é stata comunicata al Sindaco il fermo intento di voler “andare avanti” con forte determinazione e con un ulteriore coinvolgimento dell’opinione pubblica, utilizzando a tal fine nuovi e appropriati strumenti a rispondenza comunale, regionale e nazionale, che verranno presentati in una prossima conferenza stampa.

Per richiedere una copia dell’atto di indirizzo, rivolgere domande, fornire suggerimenti, denunciare situazioni di indiscussa complessità a livello di vivibilità e altro, rivolgersi all'indirizzo email: jesivivaesostenibile@gmail.com


da alcuni sottoscrittori
"Jesi sostenibile"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2014 alle 18:31 sul giornale del 07 agosto 2014 - 976 letture

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