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Monte S. Vito: modifica dello statuto, Amo il mio paese, 'Sanatoria postuma di Decreti'

4' di lettura 25/08/2014 - Nella seduta di Consiglio tenutasi giovedi 7 agosto, tra i vari punti all'ordine del giorno, c'era una modifica allo Statuto comunale. Tale modifica, inseriva la possibilità finora non prevista, di nominare un "Consigliere delegato". In pratica, oltre alla distribuzione delle deleghe agli Assessori (che avvengono di routine come adempimento post elezioni) da oggi sarà possibile "delegare" anche un Consigliere comunale.



Diciamo subito e chiariamo che questo provvedimento non comporterà ulteriori aggravi di costi rispetto a quelli oggi previsti per Sindaco e Giunta. Ma il problema non sta di certo qui, una prerogativa assolutamente legittima che in molti Comuni già adottano da tempo, quanto invece alla motivazione e all'iter che ha portato addirittura a dover modificare lo Statuto prevedendo questa "nuova" figura. In data 12 giugno 2014, con il decreto nr. 3, il Sindaco nominava regolarmente gli Assessori, distribuendo loro le deleghe. In detto decreto però, si assegnava altresì al Consigliere Federici, la delega allo sport, delega congiunta con il Sindaco Sartini.

Essendo tale nomina, non prevista in nessun regolamento e/o normativa, abbiamo richiesto un PARERE SCRITTO al Segretario comunale, in cui chiedevamo lumi su dove fosse prevista la figura di cui sopra, e se detta figura fosse equiparabile a quella dell'Assessore. La risposta del Segretario (1 luglio 2014) è stata chiara ed inequivocabile: la figura del Consigliere delegato NON è prevista da nessun regolamento del nostro Comune e pertanto, per poter nominare un Consigliere delegato occorreva una modifica allo statuto comunale che potesse quindi "sanare ex post" il provvedimento già emanato. Guarda caso, alcuni giorni dopo, all'ordine del giorno del Consiglio del 7 agosto, compare la modifica dello Statuto con appunto, la possibilità di poter nominare il Consigliere Delegato.

Una necessità, a nostro avviso, non dettata di certo da motivi funzionali (perchè adesso e non già 3 anni fa?!) ma bensì dettata solo e prettamente da questioni politiche.
Infatti, tale nomina si è resa necessaria solo per salvaguardare gli equilibri interni della coalizione vincitrice che, dopo la vittoria ottenuta il 25 Maggio ha così previsto:
- un posto da Assessore per i Repubblicani (pena peró le dimissioni da Consigliere dell'Assessore Sbarbati divenuto quindi esterno e senza diritto di voto in Consiglio);
- un posto nel Direttivo Proloco ad un esponente IDV (molto probabilmente non hanno contribuito cospicuamente alla causa elettorale come ci si aspettava);
- ed infine, al PSI a cui è stata riservata questa nuova fresca nomina all'esponente eletto Consigliere Federici. Al PD pigliatutto è toccato tutto il resto....
Peccato, che la nomina di “Consigliere delegato”al momento della redazione del relativo decreto NON ERA PREVISTA IN NESSUNA NORMA (e quindi assolutamente fittizia) e pur in assenza di questo piccolo ma fondamentale particolare, la pervicace Amm.ne Sartini, ha comunque deciso di ufficializzare la cosa, riservandosi (forse) poi di sanare detta posizione in seguito e a colpi di maggioranza. Il Sindaco Sartini, ha negato che dietro alla questione della modifica dello statuto si celassero mere logiche politiche ma la stessa, si è contraddetta in Consiglio asserendo che il Cons.Federici doveva ricoprire un posto in Giunta ma, per sua volontà, lo stesso vi ha rinunciato!
E' stato inoltre ribadito che detta modifica non era una sanatoria. Peccato peró che di “sanatoria” ne parla proprio il Segretario comunale all'interno della missiva inviataci dove appare scritto che si rende NECESSARIA una modifica allo statuto per risolvere la lacuna con cui era stato precedentemente redatto il decreto sindacale.

Una supercazzola degna che si va ad aggiungere a quella detta in occasione del primo Consiglio comunale quando, nel presentare gli Assessori, il Sindaco Sartini annunciava che per ricoprire il ruolo di Assessore non occorre "competenza professionale" ma "competenza politica". Vogliamo ricordare peró che a dispetto di quanto asserito, 3 Assessori su 4 (scelti e nominati proprio dalla Sartini) operano la propria professione nello stesso settore in cui sono stati delegati ed addirittura due di loro sono new entry. Delle due quindi l'una. O la professionalità o l'esperienza politica. Della serie cosa si fa per cercare di giustificare qualsiasi cosa!!!

Alla faccia del rispetto delle istituzioni, della valorizzazione dei giovani e soprattutto alla faccia della solita e sbandierata trasparenza!!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-08-2014 alle 23:53 sul giornale del 26 agosto 2014 - 4286 letture

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