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Chiaravalle: morto Ovidio Giacconi, maestro della banda cittadina e personaggio doc chiaravallese

2' di lettura 30/09/2014 - Se ne va un altro pezzo di Chiaravalle. Si è spento a 90 anni – a dicembre ne avrebbe compiuti 91 – Ovidio Giacconi, un personaggio a tutto tondo, caratteristico ed inconfondibile.


Chiaravallese doc, Ovidio Giacconi aveva scelto l’insegnamento perché gli consentiva di praticare e seguire la vera, unica, passione della sua vita: la musica. Pur essendo insegnante tecnico-pratico di officina all’istituto tecnico di Torrette, Giacconi ha dedicato tutta la sua vita alla musica. Direttore per lungo tempo della banda cittadina, Giacconi aveva poi allestito una sua orchestra e, nel tempo, aveva affinato anche l’arte di suonare da solo.

Tra i suoi fidati “compagni di note” ci sono alcuni chiaravallesi rimasti nei ricordi di tutti: Paride Romagnoletti, Amedeo Cerioni, Sandro Tenenti. Ovidio possedeva tanti strumenti – tre sassofoni, due clarinetti, ben cinque fisarmoniche – anche se i suoi preferiti erano il clarinetto e la fisarmonica. Era un precursore ed un personaggio originale ed un po’ stravagante, una sorta di genio a cui non difettava il talento: già negli anni ’50 aveva messo a punto un sistema di amplificazione per i singoli strumenti e, negli anni, aveva anche scritto musica e spartiti solo per strumenti a fiato.

Che nel suo sangue ed in quello della famiglia Giacconi scorresse il dna dei grandi musicisti è testimoniato anche dal fatto che il cugino Tullio, anch’egli chiaravallese scomparso da diversi anni, è stato uno dei più apprezzati suonatori di pianoforte per musica lirica, tanto da suonare col grande Pavarotti ed in molti palcoscenici prestigiosi, dalla Scala, al Petruzzelli, allo Sferisterio.

Negli ultimi anni a Chiaravalle si vedeva Ovidio girovagare per la città a bordo di un triciclo sui generis e negli ultimi tempi era ricoverato all’Inrca di Ancona per vari problemi di salute. Avrebbe dovuto essere trasferito in questi giorni nel reparto di lungodegenza dell’ospedale di Chiaravalle ma, a soli 20 giorni di distanza dalla morte dell’adorata sorella Liliana, Ovidio non ce la fatta.

Lo piangono i nipoti Maria, Anna, Gianfranco, Gabriele, Faliero e lo piange una città intera che lo ricorda con la sua “bacchetta magica” a dirigere la banda per le strade di Chiaravalle e ad allietare le giornate di un’intera comunità.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2014 alle 10:43 sul giornale del 01 ottobre 2014 - 1501 letture

In questo articolo si parla di attualità, gianluca fenucci, Banda Musicale Città di Chiaravalle

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