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Calcio: 'Menate all'arbitro', lettera aperta di chi la domenica si sente dire queste parole

2' di lettura 15/10/2014 - Fare l’arbitro di calcio, oggi , non è facile. Basta accendere il televisore o ascoltare la radio per accorgersi che, spesso, l’esito di una gara viene ricondotto solamente ad una mancata o errata decisione del direttore di gara e sempre con maggiore frequenza, il tutto è accompagnato da pesanti insinuazioni, che mirano a screditare non solo l’immagine del singolo ma anche quella dell’intera categoria.

Attaccare un arbitro è consuetudine e regola, difenderlo è compito di qualche associato o dei soliti controcorrentisti, ma davvero si riduce tutto a questo? Possibile non ci sia nient’altro? L’arbitro rispecchia un importante principio universale che regge la convivenza umana: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale o contraria. Il suo agire è partecipare , prendere posizione. Eccessiva,ingiuriosa,polemica, mille aggettivi abbiamo sentito riguardo alla reazione contraria che, a ciascuno la sua opinione, almeno una volta abbiamo avuto tutti. Signori riflettiamoci, siamo tutti un po’ arbitri: chi di noi almeno una volta non ha preso una decisione controversa? Chi non ha mai dovuto gestire una situazione calda? E soprattutto chi non si è mai sentito solo contro tutto e tutti? Sia chiaro, arbitrare non è solo insulti, ingiurie, minacce, come in una moneta si scorgono due facce e così se la giri la moneta arbitrale ti mostra adrenalina,soddisfazione e rispetto. Tutto è semplice e allo stesso tempo complesso, basti pensare che un famoso arbitro una volta disse: “arbitrare è vivere e vivere è arbitrare” .

Come in ogni tema la ragione e il torto si mescolano senza poterle distinguere;basterebbe soltanto che ognuno rimanesse nel proprio ruolo, i giocatori i tifosi e gli arbitri e che entrambi le parti realizzassero che si tratta essenzialmente di un gioco, un meraviglioso gioco, tutto qui.
Ed eccomi sono pronto, dopo anni sono sempre lì, pronto per il fischio d’inizio, cronometro al polso, il pallone davanti, il fischietto in bocca, le squadre ai lati e dalla tribuna il tifoso che si alza e grida: “Menate all’arbitro!”.

Lettera firmata da Simone Sanseverinati -arbitro federale-






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2014 alle 21:26 sul giornale del 17 ottobre 2014 - 1661 letture

In questo articolo si parla di sport, calcio, filottrano, arbitro

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