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S. Paolo di Jesi: Festa del vi’ de Visciola, i bambini stipulano il 'Patto di adozione'

3' di lettura 22/10/2014 - Un modo per avvicinare i giovani alle tradizioni e all’agricoltura. È stata anche questa la valenza del progetto “Adotta un visciolo” portato avanti dal Comune e dalla Pro loco di San Paolo di Jesi, in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Beniamino Gigli”, nell’ambito dell’ultima edizione della “Festa del vi’ de Visciola” in programma nel weekend a San Paolo di Jesi.


Una manifestazione, quella che ha portato nel piccolo centro collinare migliaia di persone, da tutta la regione, che si carica di tante valenze e guarda ad un preciso obiettivo: partire dalla promozione e valorizzazione di un prodotto di eccellenza del territorio, come il vino di visciola, per farne un veicolo di rilancio e di sviluppo dell’economia. Un modo, insomma, per guardare al futuro con uno slancio positivo.

Ecco allora l’idea di collegare la manifestazione ad un progetto che coinvolgesse le nuove generazioni. La presentazione c'è stata sabato 18 ottobre, nella Sala consiliare del Comune, durante il convegno dal titolo “Adottare una visciola per far crescere un’educazione”. L’incontro è stato aperto dai saluti del sindaco Sandro Barcaglioni, del vicesindaco Massimiliano Cesaroni e dell’assessore comunale Stefania Gasparini.

In un'aula consiliare gremita di bambini della scuola primaria, il primo cittadino si è rivolto a loro invitandoli a riflettere sul fatto che "una pianta è come un'opera pubblica che va seguita e coltivata". Ad introdurre il tema e moderare l'incontro è stato Angelo Zannotti. Molto interessanti gli interventi dell’enologo Dino Porfiri sul processo “Dal frutto al vino di visciole” e di Maria Luisa Cascetti, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Beniamino Gigli”, che ha sottolineato come “seguire la pianta adottata servirà a prendersi cura della propria terra. Ciò ha una valenza educativa considerevole, ben compresa e sostenuta dai genitori".

La Festa della visciola ha coinvolto, quindi, in un modo del tutto speciale, una cinquantina di bambini del paese. Hanno lavorato insieme con le insegnanti al progetto per diventare custodi e tutori delle piante di visciola acquistate dalla Pro loco e piantumate in spazi pubblici, parchi e terreni comunali.

L’iniziativa “Adotta un visciolo” è stata ideata dall’agronomo ed ex assessore comunale all’Agricoltura e alle Attività produttive Angelo Zannotti, che è entrato nelle classi, nelle scorse settimane, proprio per spiegare ai bambini il significato e l’importanza del progetto.

“È stato davvero bello – ha raccontato Zannotti – vedere l’entusiasmo e l’interesse dei ragazzini. Hanno capito il valore delle tradizioni, cos'è la genuinità dei cibi e il rispetto per la natura. E visto il riscontro, c’è da essere davvero soddisfatti”. Accompagnati dalle insegnanti, da Zannotti e dal vicesindaco Massimiliano Cesaroni gli alunni hanno piantumato e posto delle targhette con i propri nomi nelle piante di visciolo.

E sabato, al termine del convegno, c'è stato l'atto finale, con la consegna ai bambini, da parte del sindaco, del Patto di adozione del visciolo, che recita: "Mi impegno ad accudire la pianta di visciolo contrassegnata con il mio nome. Sarà mio dovere farla crescere vigorosa e non fargli mancare acqua e concime, e toglierò le erbe infestanti attorno a lei. In compenso delle mie cure potrò raccogliere tutte le visciole che la pianta produrrà". Firmato: sindaco Barcaglioni e il nome di ogni bambino.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2014 alle 19:14 sul giornale del 23 ottobre 2014 - 922 letture

In questo articolo si parla di attualità, Pro loco di San Paolo di Jesi

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