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comunicato stampa

Confartigianato: 'Le spine delle imprese penalizzate da tasse e burocrazia'

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da Confartigianato Jesi

Gli imprenditori che gettano la spugna: 30 nel solo terzo trimestre dell’anno È ancora in chiaroscuro il “bilancio” del sistema produttivo della Vallesina. I dati dell’ufficio studi di Confartigianato fotografano la situazione.

31 le imprese artigiane nate al III trimestre dell’anno, 30 le chiusure nel medesimo intervallo temporale. "La situazione è difficile – sottolinea Cristina Brunori Presidente Confartigianato Jesi – e a oggi non si sono consolidate dinamiche di ripresa. La crisi economica, i cui primi effetti si sono avuti nel 2008, ancora non è stata superata. Drastica riduzione dei consumi delle famiglie, forte aumento sia delle tasse sia del peso della burocrazia e la restrizione del credito sono tra le cause che hanno costretto (e stanno ancora costringendo) moltissimi artigiani a gettare la spugna. E la cosa più grave è che gli stessi, non potendo contare su nessun ammortizzatore sociale, dopo la chiusura dell’attività non hanno trovato nessun altro impiego e sono quindi andati ad ingrossare il numero dei senza lavoro, portandosi appresso i debiti accumulati negli ultimi anni di attività insieme ad un futuro tutto da inventare. Ecco quindi che va fatto ogni sforzo per invertire questa tendenza".

"La Confartigianato sta incontrando la base associativa per ascoltare le problematiche del mondo imprenditoriale – dichiara Giuseppe Carancini, Segretario Confartigianato Jesi – A pagare il tributo più alto alla crisi è il settore manifatturiero. Eppure si tratta di un comparto che, oltre ad avere profonde radici sul territorio, avendone determinato negli anni ricchezza e sviluppo, possiede a oggi anche grandi potenzialità. Ma sono troppi i fattori che penalizzano le imprese artigiane della Vallesina, che soffrono i ritardi dei pagamenti, i mille adempimenti necessari per portare avanti un’attività, il non facile accesso al credito, in una clima di generale sfiducia. Chiediamo – concludono Brunori e Carancini della Confartigianato - di ridurre la tassazione locale, di razionalizzare la macchina burocratica, evitare gli sprechi e ridurre i costi; indire gare per lavori e acquisti facilitando la partecipazione delle mpi locali; velocizzare i pagamenti delle forniture e dei lavori eseguiti dagli imprenditori".



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2014 alle 11:45 sul giornale del 03 novembre 2014 - 870 letture