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Tutte le stelle della Champions: 'Se raggiungere gli ottavi di finale diventa un'impresa...'

4' di lettura
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di Marco Strappini
redazione@viverejesi.it

 


La Juve di Allegri finalmente respira, la Roma invece vive un momento di pura confusione, Garcia annuncia una sconfitta scontata alla vigilia della partita ed i suoi in campo obbediscono.

Certo la batosta sonora di 15 giorni fa non può non lasciare traccia nell'autostima dei giocatori, ma scendere in campo con la bandiera bianca ben alta e visibile da tutta l'Europa del pallone è stato quasi più umiliante del pesante passivo del risultato dell'andata. La Roma vive un chiaro momento di confusione, e facendo un equazione, anche il calcio italiano: si perchè, se la squadra che diverte di più nel nostro campionato da quindici mesi a questa parte si autoproclama inadeguata per certe sfide continentali, non siamo messi tanto bene, da ieri non ci rimane nemmeno la testa alta, l'orgoglio la fierezza di vendere cara la pelle, ieri sera la pelle Garcia l'ha impacchettata, infiocchettata e regalata con il sorriso sulle labbra. Speriamo che questo momento passi in fretta perchè siamo ancora sicuri che sia l'allenatore francese che la squadra abbiano dei valori morali e tecnici superiori a quelli emersi nelle ultime settimane ( trasferta di Napoli compresa ), l'ennesimo suicidio del Manchester City lascia una corsia preferenziale per la qualificazione agli ottavi, servirebbe però una Roma e non una rometta.

Verso il nostro tribolare verso la qualificazione agli ottavi, ovvero l'obiettivo del calcio italiano di questo periodo per nulla scontato, suona un bel colpo la Juventus, finalmente. Un gol di Pogba stende l'Olympiacos a Torino, una vittoria in rimonta per niente facile che ha evidenziato ancora la solita timidezza della squadra di Allegri in Europa. Anche qui la qualificazione sembra non impossibile, ma la differenza tra la Juve ed i greci proprio non si è vista, questo è preoccupante, la Juve domina il campionato da più di tre anni e si ritrova puntualmente nuda appena esce dal confine. Il nostro movimento è paragonabile in campo internazionale a quello greco? E' solo una provocazione...speriamo. Aspettiamo di vedere se per Roma e Juventus ci sarà il benedetto passaggio del turno, un obiettivo mostruosamente importante che siamo costretti a cercare come acqua nel deserto, non siamo messi bene: lontane le stagioni in cui piazzavamo le nostre big puntualmente almeno in semifinale ( addirittura tre un anno, Milan, Juve ed Inter ).


Da riflessione anche la giornata delle inglesi, Liverpool e City ancora sconfitte e con un piede fuori dalla coppa, Chelsea ed Arsenal che pareggiano e non entusiasmano, sicuramente passeranno il turno, ma grandi cose non le fanno di certo vedere.

Chi sorride è il movimento tedesco che piazza a due giornate dal termine Bayern Monaco e Borussia già al turno successivo, il Bayer Leverkusen è primo nel girone e lo Schalke 04 di Roberto Di Matteo secondo, facile immaginare tutte e 4 le squadre della Bundesliga protagoniste agli ottavi. Cose incocepibili vero?



La Stella delle stelle: Lionel Messi
L' argentino che con una doppietta stende l'Ajax ( che continua ad asprimenre un calcio fresco, delizioso e propositivo ) e raggiunge Raul a quota 71 in testa alla classifica dei marcatori di ogni tempo della competizione, oramai tutto ci sembra scontato quando parliamo del numero 10 azurgrana ma ha raggiunto lo stesso numero di gol dell'attaccante spagnolo giocando circa una cinquantina di partite in meno. Ha 27 anni ed anche se vive un periodo opaco per i suoi standard diciamo che ci possiamo accontentare. E' vero, il suo Barcellona ha ridotto i ritmi di un paio di marce da due anni a questa parte e la Pulce spesso passeggiando per il campo ha influito molto in questo. Ha imposto il ritmo dell'Argentina mondiale alla sua squadra di club, Neymar può garantire le accellerate di Di Maria e il fido Mascherano è una sicurezza granitica dietro, con gli stanchi Iniesta e Xavi a centrocampo sempre meno ispiratori; anche se si accende ad intermittenza, i suoi dipinti arrivano sempre puntuali. Saranno una cinquantina anche quest'anno i gol che segnerà, forse non serviranno per vinvere nulla, ma credo che faremo bene a seguirlo attentamente, in fondo, del suo calibro ne esiste soltanto un altro che gioca a Madrid, la loro voglia di superarsi reciproca può solo garantire spettacolo al calcio, godiamoceli.



... Lionel Messi


Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2014 alle 10:51 sul giornale del 07 novembre 2014 - 1091 letture