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Bacci dopo l'incontro a Minonna: 'Dipendenti fannulloni e maleducati? Mai pensato'. I sindacati protestano

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di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it


Nei giorni scorsi il sindaco Bacci ha inviato una lettera ai dipendenti, per invitarli ad essere oggi più che mai vigili e attenti nel fornire al cittadino un servizio adeguato.

Alcune considerazioni sono nate nel primo cittadino dopo l’alluvione di Genova. “Avere un comune efficiente e personale che funziona è fondamentale, mentre la situazione in Italia è deludente: dipendenti che non lavorano, o peggio ancora che si comportano in maniera maleducata con i cittadini che si rivolgono alle istituzioni”. Da queste considerazioni di carattere generale, il sindaco Bacci durante il primo incontro sul bilancio aveva espresso il suo disappunto “per i dipendenti pubblici che non lavorano e al contrario altri che lavorano anche per loro”.

Il sindaco aveva già inviato a tutti i dipendenti la lettera, ma i malumori nel palazzo comunale hanno iniziato a serpeggiare. E a difesa dei dipendenti anche i sindacati si sono mobilitati, ritenendo “ingiusto che facciano da capro espiatorio della politica" quando invece "lottano ogni giorno contro le numerose difficoltà dovute dai continui tagli agli enti locali". Di seguito un estratto della nota a firma di FP Cgil, Cisl FP e Uil Fpl.

"Oggi (7 novembre, ndr) il sindaco Bacci, durante l’assemblea straordinaria con tutto il personale del Comune svolta alle ore 13,00, ha smentito quanto titolato dai quotidiani come "parole mai uscite dalla sua bocca", ma a nostro parere resta confermato il pensiero avendo lo stesso ribadito il contenuto della nota inviata due settimane fa, nella quale si accusava genericamente una piccola parte di lavoratori di essere dei “fannulloni”.
Siamo stanchi di coloro che cercano facili consensi mediati attaccando genericamente i pubblici dipendenti che ogni giorno, si impegnano ad erogare i servizi pubblici ai cittadini, lottando con le numerose difficoltà generate dai continui tagli agli enti locali. Tanto più quando ad accusare è il proprio datore di lavoro. Se esistono dipendenti fannulloni al Comune di Jesi la RSU e le OO.SS. hanno chiesto in un apposito incontro al quale era presente l'assessore al personale Roncarelli di sanzionare gli stessi con gli strumenti previsti dal CCNL ma oggi all'incontro con i lavoratori il sindaco ha confermato, come era nostro pensiero, che “non può giudicare l'operato perchè non ha i dati”.
I lavoratori pubblici sono stanchi di essere il parafulmini degli insuccessi di un'amministrazione bloccata prima da una figura apicale scelta dal Sindaco, ora sostituita, con continue riorganizzazioni che deprofessionalizzano i lavoratori e con evidenti carenze sulla programmazione dei fabbisogni del personale, come dimostrano dai 6 piani modificati lo scorso anno e i 3 dell'anno corrente, nei quali sono stati assunti prevalentemente responsabili e quasi ignorate figure che sono fondamentali per la manutenzione e il controllo del territorio ragionando solo su come scaricare ad altri i problemi e non assumendo direttamente la responsabilità della qualità dei servizi, ne sono esempio l'esternalizzazione delle mense scolastiche e dei lavoratori impiegati presso la casa di riposo e altri ne verranno se è questo il modello del Sindaco Bacci".



Questo è un articolo pubblicato il 08-11-2014 alle 18:57 sul giornale del 10 novembre 2014 - 2107 letture