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Good food bag, gli alunni portano a casa ciò che resta del loro pranzo in mensa

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di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it


Sulla scia del progetto Spreco Zero, dell'adesione al comune di Jesi alle iniziative di sensibilizzazione a ridurre sprechi alimentari e rifiuti, arriva l'avvio di un altro interessante progetto.

A presentarlo l'assessore all'ambiente Cinzia Napolitano, accompagnata dal vice presidente di Legambiente Marche, Francesca Pulcini: si chiama Good food bag, e consiste nella consegna alle famiglie degli alunni della scuola primaria che usufruiscono del servizio mensa, circa 785 alunni, di una busta particolare che serve per trasportare cibi secchi e confezionati che i bambini non consumano a scuola. "Andrebbero buttati, ancorché già pagati dalle famiglie, perchè i loro figli non li hanno mangiati - spiega l'assessore Napolitano - Ho avuto uno stimolo esterno, da parte di una mail di una mamma che fa parte del comitato mensa, che aveva notato queste rimanenze quotidiane, poi l'adesione a Puliamo il mondo di Legambiente. Così è nata l'idea di aderire al progetto Good food bag".

Nei giorni scorsi alle famiglie dei bambini che frequentano la scuola primaria e usufruiscono del servizio mensa, è stata inviata una lettera per spiegare l'iniziativa e l'utilizzo della busta. "Sono due le direzioni importanti di questo progetto: una va verso la riduzione dello spreco di cibo, l'altra verso la riduzione dei rifiuti e quindi con un importante ricaduta sull'ambiente. Ma c'è un altro importante aspetto, l'obiettivo di educazione alimentare: il bambino usando la busta capisce che il cibo non si spreca".

All'interno della bag pane, merendine, frutti non sbucciati, verdure non cucinate, succhi di frutta e yogurt. Usare una busta per portare via il cibo non mangiato, ma comunque già pagato, è molto in uso nei paesi europei e negli Stati Uniti: portare a casa il cibo non consumato dal ristorante è una consuetudine, mentre in Italia è considerato ancora imbarazzante.
"Con l'iniziativa si vuol superare questo tabù - sostiene Francesca Pulcini - e contribuire a far diventare normale un comportamento che ha dalla sua la logica e l'ambiente. Good food bag ha un alto valore culturale, ambientale, sociale ed educativo. Questo progetto ben si inserisce nella scia delle iniziative nazionali ed internazionali sull'ambiente e i rifiuti: la settimana europea per la prevenzione dei rifiuti, l'Expo 2015, l'anno internazionale contro lo spreco alimentare. Anche Jesi è al passo coi tempi".

La consegna delle buste potrebbe avvenire il 21 novembre prossimo, in occasione della Festa dell'albero.

L'iniziativa Good Food Bag a Jesi coinvolgerà le seguenti scuole e 785 alunni:
Scuola primaria Conti plesso A: 95
Scuola primaria Conti plesso B: 145
Scuola primaria Cappannini: 225
Scuola primaria Martiri della Libertà: 110
Scuola primaria Perchi: 145
Scuola primaria Garibaldi: 65

Altre info:
www.viviconstile.org
Progetto Good Food Bag



Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2014 alle 00:01 sul giornale del 17 novembre 2014 - 3587 letture