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comunicato stampa

Assegnato a Jesi il premio nazionale 'Vivere a spreco zero'. Torri (Patto x Jesi): 'Grazie al volontariato ed alle associazioni'

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di Marco Strappini
redazione@viverejesi.it

 


Jesi diventa un modello nazionale per il recupero e la redistribuzione dei beni alimentari grazie al prestigioso riconoscimento che il premio nazionale “Vivere a spreco zero” ha assegnato all'iniziativa jesina 'Tavolo della solidarietà'.

Il consigliere comunale Andrea Torri (Patto x Jesi) che ha curato il progetto annuncia con soddisfazione l'assegnazione del premio, che avverrà lunedì prossimo a Bologna, alla presenza del Ministro dell'Ambiente, nell’ambito della convention internazionale “Stop food waste, feed the planet” promossa in occasione del semestre europeo a guida italiana.

Il riconoscimento arriva dopo il partecipato convegno di sabato scorso, 15 novembre, al quale hanno partecipato, oltre al sindaco Massimo Bacci, all'assessore ai servizi sociali Marisa Campanelli e al consigliere Andrea Torri, Stefano Mazzetti, sindaco del Comune di Sasso Marconi (Bo) nonché Coordinatore nazionale dei Comuni aderenti alla Carta Spreco Zero e Cristina Pala, in rappresentanza della Last Minute Market.

Il progetto jesino "Tavolo della solidarietà" è stato scelto per la sezione enti locali insieme alla Regione Piemonte e alla Provincia Autonoma di Trento, sulla base dei progetti selezionati da una qualificatissima giuria coordinata da Andrea Segrè, presidente del Comitato tecnico scientifico del Programma Nazionale di Prevenzione dei rifiuti del Ministero dell'Ambiente e composta dai giornalisti Antonio Cianciullo di Repubblica, Marco Fratoddi direttore de La Nuova Ecologia e dal conduttore di Radio2 Caterpillar Massimo Cirri.

“È una bellissima notizia - sottolinea il consigliere delegato al progetto, Andrea Torri - che vale ad ulteriore stimolo per portare avanti con sempre maggiore entusiasmo questa iniziativa, auspicando la collaborazione di tante altre realtà oltre a quelle che hanno giò aderito. E' un progetto importante perchè si basa sul volontariato, non ha nessun costo, mette insieme tante realtà ed associazioni che operano nel sociale. Due gli obiettivi raggiunti: ridurre gli sprechi di cibo e fornire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà, e ciò grazie a questo progetto".

Un premio che il comune condivide con tutte le associazioni aderenti all'iniziativa, Adra, Amicizia a Domicilio, San Vincenzo de Paoli e Caritas diocesana: sono queste associazioni ad occuparsi di recuperare e ridistribuire i pasti e i generi alimentari che altrimenti andrebbero buttati. I ringrazimenti vanno anche alle realtà locali che hanno aderito, fornendo cibi prossimi alla scadenza o pasti non porzionati: Gemeaz e Camst che forniscono i pasti delle rispettive mense, i supermercati Sì con Te, Coop e Ipersimply che mettono a disposizione i prodotti non più commercializzabili, le aziende Fileni, Baldi Carni, Cooperlat e Martellini che garantiscono cibi di prossima scadenza. "Con l'augurio che, anche in forza di questo premio, si possa allargare ancor di più la rete di solidarietà”.

Ad oggi il "Tavolo della solidarietà" attivato dal Comune di Jesi permette di assistere a rotazione circa 200 famiglie.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2014 alle 11:50 sul giornale del 20 novembre 2014 - 1019 letture