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comunicato stampa

Cultura, Landi replica: 'Nessuno sfogo personale'

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da Elisabetta Landi
Associazione Jesiamo


Nessuno sfogo personale, rappresento il direttivo del movimento politico che amministra questa città, un'associazione che da due anni e mezzo ascolta la "base": dai simpatizzanti della lista civica, ai cittadini che ci parlano.


Parlo delle mancate iniziative competenti all'assessorato alla Cultura con cognizione di causa, essendomi personalmente spesa nel tentare di portarle avanti, sia che venissero proposte da comuni cittadini, sia che fossero nate in seno all'associazione Jesiamo.

Mi astengo da altre osservazioni su settori che non ho seguito direttamente, ma – sia chiaro - la Cultura non è l'unica delega disattesa alla luce del programma di mandato. Parlo ora con più veemenza che in passato perché è tempo di fare bilanci sul programma di mandato: ciò che è stato e non è stato fatto e ciò che si intende e si riuscirebbe a fare.

La delega alla cultura non è una delega che richiede investimenti milionari: anche con fondi ridotti si possono portare a realizzazione progetti efficaci, perchè si tratta di dare spazio alle associazioni, alle idee, di creare collegamenti, di aprirsi agli artisti e ai personaggi di cultura del nostro territorio. Tutte cose promesse, ma disattese. Tanti piccoli progetti, a costo irrisorio o addirittura nullo, proposti in questi due anni e mezzo e regolarmente ignorati: dal Festival del Libro al Festival della filosofia, da progetti di arte contemporanea passando per i murales, anche con nomi di rilevanza internazionale, e la moda, a mostre.

Nei risultati - ottimi aggiungo! - di cui parla il Sindaco, lo spazio della Salara e la riapertura del Museo Colocci, c'è l'azione del sindaco stesso in entrambi i casi e di altri personaggi jesini. Non c'è una programmazione aperta e lungimirante che possa lasciare un segno, una traccia che ridia slancio ed energia, passando anche per i giovani. Tanto per dare la misura, ci sono ancora associazioni che stanno aspettando uno spazio per poter operare dall'inizio del mandato.

Per la responsabilità data dal ruolo che ricopro - per il quale non sono stata nominata, ma votata democraticamente dai soci - rinnovo a gran voce che è necessaria quanto meno l'istituzione della consulta della cultura, per dare veramente spazio alle arti a tutto tondo e far respirare la città. Per chi ha la responsabilità della cultura a Jesi, credo sia necessario fare una riflessione coerente, rileggendo il programma di mandato e ciò che sia il direttivo, sia i cittadini stanno chiedendo da tempo. Se in questi mesi il “palazzo” avesse ascoltato e dialogato con noi e con i cittadini, oggi non ci troveremmo qui, con la sensazione di stare a chiedere pane e sentirsi rispondere di andarci a mangiare briosche.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2014 alle 22:31 sul giornale del 29 novembre 2014 - 1325 letture