Calcio: Dopo 20 anni di carriera Simone Strappini dice addio al calcio giocato

2' di lettura 02/12/2014 - 'Il mio fisico dice che il momento è arrivato' si chiude qui la brillante carriera di uno degli ultimi veri numeri 10 del calcio dilettantistico marchigiano, iniziata esattamente 20 stagioni fa, nel campionato '94-'95 con la maglia della Filottranese.

Simone Strappini classe 1978 è stato nelle ultime due decadi uno dei giocatori più noti e talentuosi del panorama dilettantistico del calcio marchigiano. Circa 500 partite spese per la maggior parte con la maglia biancorossa dell'U.S. Filottranese dove come detto aveva iniziato l'avventura calcistica a metà degli anni '90; Montegranaro, Vis Macerata e Passatempese le altre casacche indossate in un percorso che lo ha visto sbarcare nella stagione 2013\2014 alla Jesina Calcio. Altre 12 presenze al servizio di mister Bacci prima del brutto infortunio al ginocchio di fine febbraio che di fatto ha messo fine alla sua avventura da calciatore.

Avventura costellata da tanti gol, ben 98, ma anche da numerosi infortuni che ne hanno condizionato un cammino che sarebbe potuto essere più facile e che invece spesso è stato travagliato. Da trequartista a seconda punta, fino a chiudere negli ultimi anni da mediano metodista, Simone è riuscito sempre ad avere una grande confidenza con il gol e magari il rammarico per non essere arrivato a quota cento per un niente è un cruccio che lascia un pò di amarezza ' Non ho ne rammarici ne rimpianti, nemmeno quello di non essere arrivato a quota 100, è solo un numero...certo che se avessi avuto qualche infortunio in meno sarei stato un pò più contento, ma è ora di dire basta, magari in futuro occuperò qualche altro ruolo nel mondo del calcio, ma da giocatore basta, chiudo qui'.

Gli sforzi per tornare a giocare anche in questa stagione sono risultati inutili di fronte all'impossibilità di combattere con un ginocchio che non ne vuol più sapere di continuare a sostenere i ritmi di allenamenti e partite; la maglia dell'U.S. Filottranese era di nuovo pronta per lui dal giugno scorso, ma chiudere da dove aveva iniziato è stato di fatto imposibile.

Scusate l'autoreferenza famigliare ma anche per il fratello che scrive è un giorno triste quello che vede il giocatore punto di riferimento fuori e dentro al rettangolo verde, dire addio al calcio.


di Marco Strappini
redazione@viverejesi.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2014 alle 16:04 sul giornale del 03 dicembre 2014 - 5163 letture

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