Chiaravalle: ambiente e territorio, lettera aperta di alcuni cittadini

Ambiente 3' di lettura 02/12/2014 - La redazione di VivereJesi riceve e pubblica una lettera aperta firmata da alcuni cittadini sul tema dell'ambiente e dell'urbanistica.



Non da oggi abbiamo davanti agli occhi le immagini dei disastri ambientali: oltre alle perdite umane, alluvioni, frane, discariche abusive, industrie inquinanti fuori controllo, terreni agricoli, città e paesaggi devastati dalla speculazione edilizia e dall'ingordigia dell'accumulare denaro, costi quel che costi.

E' ora che tutti noi cittadini ci assumiamo le nostre responsabilità, alla luce del sole e facendo anche ammenda dei nostri silenzi, delle volute o meno complicità, ma anche del nostro impegno non sempre adeguato a scongiurare il disastro ambientale.

Dobbiamo essere profondamente convinti e quindi agire di conseguenza, per impedire che in Italia e a Chiaravalle si consumi e si devasti altro territorio. E' urgente dimostrarlo con i fatti attraverso l'iniziativa popolare, chiamando tutti i cittadini alle proprie responsabilità e in modo più determinato a quelle istituzionali, politiche e sociali, sollecitando anche chi ha conoscenze e capacità culturali, scientifiche e specialistiche. Nessuno può tirarsi indietro, nessuno potrà dire io non sapevo....

Il paese (Chiaravalle) è piccolo, la gente mormora, quindi chi più chi meno sappiamo e vediamo ciò che è accaduto ed accade. Di qui la necessità e l'urgenza di prendere iniziative conseguenti, con coraggio, lungimiranza e determinazione. Non è più tempo di lasciare ad altri e soprattutto ai pochi e per di più interessati, il destino della nostra città. Ogni atto che si compie sul nostro territorio deve riguardare tutti, non ci sono alibi.

Quindi vogliamo partecipare per conoscere, proporre e orientare le scelte che andranno a ricadere sull'ambiente e sul territorio.
Elenchiamo nelle grandi linee alcune questioni che a seconda del modo, del tempo e delle motivazioni incideranno sul futuro della città oggi e delle generazioni a venire:

- L'ex area Fintecna - Il Consorzio Agrario - L'area a fianco piazza delle erbe - quella dietro la biblioteca - le aree libere rimaste dentro il perimetro urbano - nonchè le zone indicate e approvate per nuove lottizzazioni -

In questo contesto chiediamo che si inizi nel concreto a recuperare tutto il tessuto edilizio esistente orientandone il rinnovamento e l'utilizzo attraverso le nuove tecniche ed esperienze in particolare nel campo antisismico, del risparmio energetico e avendo come orientamento i flussi di insediamento e di composizione famigliare attuali e di prevedibili nel futuro.

In questo nuovo contesto andrà rivisto il problema del traffico, dei parcheggi e delle zone pedonali, delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali in modo da garantire una vera socializzazione riconosciuta e vera tra la comunità, favorendo il reinsediamento di molteplici attività commerciali ed artigianali compatibili con questo indirizzo.

Una nuova politica va immediatamente sviluppata per rendere sicuro il nostro bacino idrico (fiume, torrenti, fossi scolmatori in campagna e lungo le strade, nonché la regimentazione delle acque meteoriche delle fognature, anche in conseguenza di fenomeni climatici sempre più imprevisti e devastanti.

Per questo compito, come per altri dovranno essere responsabilizzati gli enti istituzionali, ma soprattutto le popolazioni che abitano il comprensorio, almeno della bassa valle dell'Esino.
Questo è il nostro appello ed il nostro contributo, che vogliamo far giungere a tutta la comunità ed a tutte le istituzioni rappresentative. Questo impegno è sociale e politico ad un tempo, ma soprattutto morale.

Perciò chiamiamo tutti i cittadini senza nessuna discriminazione, come prevede la nostra Costituzione, di contribuire a realizzare e ad arricchire questa iniziativa e aderendo alla costituzione di un coordinamento di cui questo documento è la base.

Lettera firmata da Gianni Aquili, Giuliano Brandoni, Tiziana Marcucci, Ennio Mencarelli, cittadini chiaravallesi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2014 alle 11:00 sul giornale del 03 dicembre 2014 - 1248 letture

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