Chiaravalle: pronto soccorso dell'ospedale vuoto e ridimensionato

06/12/2014 - Una triste sensazione di vuoto, di declino, di qualcosa che non c’è più. Ti prende questa sensazione quando entri nei locali di quello che è ancora il punto di primo intervento dell’ospedale di Chiaravalle.

Quello che un tempo era il pronto soccorso del “Montessori”, una struttura molto efficiente che effettuava circa 13 mila interventi l’anno e che soddisfaceva appieno alle esigenze di un bacino di utenza di circa 70000 cittadini.

“Ora alcuni cittadini addirittura pensano – dice un’operatrice del punto di primo intervento – che siamo chiusi, che a Chiaravalle non ci sia più alcun punto attivo ed invece noi siamo ancora in piena efficienza anche se con orario limitato”.

In effetti dal 1 dicembre il punto di primo intervento è aperto solo nelle ore diurne, dalle 8 di mattina alle 20, mentre durante la notte il servizio è garantito dalla Croce Gialla di Chiaravalle che dispone di automedica ed autombulanze pronte all’utilizzo.

“E’ triste vedere che il punto di primo intervento è quasi sempre deserto – dicono infermieri ed operatori socio-sanitari – mentre le strutture di pronto soccorso di Torrette e Jesi sono oberate di chiamate, di interventi e di pazienti con lunghe file d’attesa. Il nostro punto di primo intervento può ancora soddisfare bene le necessità di chi è alle prese con codici bianchi o gialli che sarebbero costretti a far file interminabili negli ospedali più grandi. Una signora domenica scorsa stava male, è venuta da noi e ci ha pregato di visitarla e di prenderci cura di lei: ci ha detto che non sarebbe andata via fino a che non le avessimo portato le prime cure. Dovrebbero tutti far così: forse allora il nostro PPI rimarrebbe attivo ed aperto”.

Invece, la delibera regionale 735 non prevede il punto di primo intervento di Chiaravalle che, quindi, sembra prossimo alla chiusura. “Volontà dei politici e degli amministratori – dicono ancora alcuni cittadini – per una decisione che è quantomeno avventata e pericolosa e che ha già conseguenze gravi per la cittadinanza”. Il pronto soccorso del Montessori, infatti, svolgeva un’indispensabile azione di filtro per i pazienti ed anche i lavoratori subiranno inevitabili conseguenze dalla chiusura, ancora comunque parziale, del punto di primo intervento.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2014 alle 14:39 sul giornale del 09 dicembre 2014 - 2521 letture

In questo articolo si parla di attualità, deserto

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Prima chiusero ostetricia e ginecologia; poi chirurgia; poi medicina; poi ci misero la "lungodegenza"; ora ridimensionano il Punto di primo intervento che fu già il "Pronto soccorso" dell'Ospedale.
Mi sembra che il destino dell'Ospedale Civile di Chiaravalle sia già stato deciso e non da oggi!Eppure tutti quelli che contavano politicamente sono venuti a Chiaravalle a dirci che no!, l'ospedale non sarebbe stato chiuso; che no!piuttosto si sarebbero incatenati al cancello; che mai e poi mai avrebbero privato il territorio di questa importante struttura sanitaria.E intanto chiudevano ostetricia, chirurgia, medicina.......Europarlamentari, Sindaci e Assessori, Consiglieri regionali e deputati, tutti a prendere solenne impegno.Come per la manifattura Tabacchi, del resto. Eppure se non mi sbaglio Europarlamentari, Sindaci e Assessori, deputati e Consiglieri regionali tutti dalla stesa parte politica venivano, o no?