Un cittadino scrive 'Serve aprire un dibattito politico che parta dalle nostre realtà locali'

09/12/2014 - "Incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti". Il titolo di una mostra di pittura del Maestro Giannetto Magrini di Jesi, (di Luigi Pirandello), ma di significativa attualità in questi giorni di nuovi scandali e ruberie nel mondo della politica, dell'amministrazione e dell'economia, finiti nel grande gorgo mafioso.


Parliamo delle maschere: l'ipocrisia e le falsità regnano sovrane. Vado schematizando: Renzi (è ora che chiarisca quando parla come premier o come segretario del PD, se non è in grado scelga quale ruolo svolgere, dato che siamo in tema di maschere). Lo stesso discorso vale per Berlusconi, capo di Forza Italia e padrone di Fininvest.

Renzi non può dire quello che accade a Roma fa schifo, i processi debbono essere fatti subito e nel frattempo sottoscrivere baratti o patti come li chiamano, sulla pelle dei lavoratori, della democrazia e dell'Italia.
Berlusconi è stato condannato con sentenza definitiva per frode fiscale e messo alla porta dal Senato (che così come é oggi funziona ancora bene), ha altre pendenze giudiziarie, il suo accompagnatore, (il grande tessitore insieme alla Boschi) sulle riforme costituzionali è stato rinviato a giudizio mi pare, su due processi distinti, tra i quali P3 corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Indagato per bancarotta. E poi gridate in tanti di voi del coro allo scandalo, alla vergogna su quello che sta accadendo?

Bando alle falsità, alle ipocrisie ed alle omertà. Durante la vicenda di mani pulite molte delle ruberie servivano per aiutare i partiti (così dicevano quelli presi con le mani nel sacco, dimenticando di dire che già allora c'era la legge sul finanziamento pubblico). Sicuramente la gran parte dei quei soldi non servivano tanto ai partiti, ma a quelle cordate che volevano mettere i loro uomini ai vertici del partito ed eleggerne altri al Parlamento e nelle altre istituzioni dello stato dalle Regioni, Province, Comuni e quindi in altri enti dove c'era quel gran barattolo di miele della spesa pubblica.

L'ingordigia negli anni successivi non si è placata, figuriamoci l'altro ieri con il taglio parziale del contributo elettorale ai partiti e poi con il governo Letta sotto la spinta ossessiva dei renziani ha posto fine al finanziamento pubblico dei partiti. Vi meravigliate di Roma? Troppe Roma vedremo. Ragazzi non dimenticate che dopo mani pulite abbiamo avuto il Mose di Venezia, l'Expo di Milano e ad elencarli tutti questi scandali ci vuole un libro. Sento in queste ore Berlusconi che chiede a gran voce che si voti a Roma, altri insieme a M5S di commissariare il comune di Roma. Richiesta affine a quella dei tanti del PD che nei giorni scorsi (per lo scandalo delle multe sulla Panda del sindaco) nel silenzio inconcepibile del segretario-premier - forse pensava a quel libro che gli pone molte domande alle quali ancora non risponde - chiedevano le sue dimissioni e oggi dopo che Marino (dovrà chiarire meglio quegli incontri, speriamo fortuiti, con quelle persone indagate ed in carcere) ha dato una mano alla Magistratura a scoprire il bubbone, gli stanno tutti addosso non si sa se per sostenerlo o per paura di essere tacciati più vicini a quei personaggi indagati ed incarcerati.

In tutto questo casotto Berlusconi come è suo solito da la linea di come deve essere governata l'Italia: tasse al 20% per tutti escludendo quelli sotto i 15 mila euro annui lordi, via l'IMU, via altri accidenti.
Siamo sotto controllo mirato da tante istituzioni internazionali, Salvini vuole darci lezioni su tutto dimenticando di dire che era un sodale di Bossi e del cassiere inquisito della Lega, Grillo quando la vede brutta la butta in cagiara e Renzi specie sulle affermazioni preoccupanti per la stabilità di Berlusconi non replica, ma tace. Prima la legge elettorale (pistola fumante per quelli non che vogliono finire il mandato), poi se tutto va liscio la botta finale, quello che non è riuscito a Berlusconi (vedi art.18): il legislativo ed il giudiziario sottomessi non all'esecutivo ma al presidente della repubblica eletto dal popolo.

Qui la politica al rialzo, l'uomo solo al comando, mentre per i diritti acquisiti dall'art. 18, toglierlo in modo da mettere anche quelli che non lo hanno sullo stesso piano rispetto a quelli a cui è stato tolto. Se si facesse anche con la ricchezza di togliere a chi ne ha tanta e darla a chi non ne ha potremmo dire abbiamo fatto una pari e patta.... Ma se vogliamo trovare i volti che non sono pochissimi ma sono milioni, ancora, più delle maschere che ci governano che ci sottraggono dignità, ricchezza, diritti e speranza; c'è ancora il popolo italiano quello che lotta, che si indigna e che come sempre nei momenti più alti si stringe attorno alle sue più significative espressioni, il sindacato, e questi volti li vedrete alle manifestazioni dello sciopero generale del 12 dicembre.

Lettera firmata da Gianni Aquili, cittadino chiaravallese






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2014 alle 22:06 sul giornale del 10 dicembre 2014 - 676 letture

In questo articolo si parla di lettera aperta, confronto politico

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La RANOCCHIA

09 dicembre, 22:46
PAROLE,PAROLE,PAROLE.
DA CHE PULPITO?
E DA DOVE PROVIENE TALUN CANTORE DI STERILITA'?