Unione dei comuni di Monte S. Vito e Montemarciano: Cillo e Grilli '9 anni dopo, opportunità o carrozzone?'

09/12/2014 - Il servizio associato di Polizia Municipale tra Senigallia e Montemarciano è l’ennesimo colpo contro l’Unione dei Comuni di Montemarciano e Monte S. Vito, è l’ulteriore dimostrazione che le maggioranze di governo di Montemarciano e Monte S. Vito non riescono ad avere una visione politica coerente allo scopo di compiere scelte davvero vantaggiose per i nostri territori.


Siamo tutti concordi nel sostenere che sia un momento difficile per le amministrazione locali, ma quello che sta accadendo nei nostri territori è al limite del grottesco.

L’Unione dei Comuni istituita nel 2005 non solo non rappresenta un punto cardine per l’azione politico-amministrativa delle due amministrazioni locali, ma anzi i Sindaci di turno non perdono occasione per dimostrare che questo Ente, fin dalla sua costituzione avvenuta nel 2005, non è stato mai considerato come una vera opportunità per migliorare la qualità della vita nelle nostre comunità, bensì un carrozzone utile al solo scopo di ottenere vantaggi contabili e politici. Una situazione inaccettabile perché contrasta palesemente con la natura stessa dell’Unione dei Comuni che oggi è addirittura diventato un obbligo per i Comuni di popolazione inferiore ai 5mila abitanti.

Una visione politica miope e priva di una strategia di governo apprezzabile, a nostro parere, ha sprecato un’opportunità importante: dopo quasi un decennio l’Unione dei Comuni non solo gestisce i pochi servizi conferiti all’atto della sua costituzione senza, peraltro, aver prodotto autentici risparmi di gestione, ma oha visto sottrarsi dei servizi o, addirittura, ha assistito a scelte contraddittorie come quella in questione, ossia l’associazione del servizio di Polizia Municipale tra Senigallia e Montemarciano. Non va dimenticato, poi, che già nel recente passato era stata l’amministrazione Comunale di Monte S. Vito che aveva rotto unilateralmente la convenzione per il servizio di Segretario comunale andando poi a stipularne una nuova con il Comune di Chiaravalle.

Un botta e risposta che, alla luce dei fatti, sembrerebbe ridurre l’Unione a zona di compensazione per i contrasti tra i sindaci, mentre intanto i cittadini pagano i servizi e i compensi previsti al personale dei rispettivi Comuni impegnato anche in quelle mansioni.

Nella seduta del consiglio dell’Unione che si è svolta il 27 novembre, per l’approvazione della manovra di assestamento di bilancio, dove peraltro era assente il sindaco Sartini, abbiamo chiesto, inutilmente, di chiarire la situazione poiché è assurdo che decisioni così importanti per i cittadini siano comunicate a mezzo stampa e non nelle sedi istituzionali. vorremmo inoltre che ai cittadini fosse spiegato qual è l’idea per il futuro di questo Ente giacché ad oggi l’unica cosa evidente è che sindaci e giunte sembrano aggrappatiall’Unione per drenare soldi dallo Stato per poi appianare i bilanci comunali. Quest’anno, ad esempio, i trasferimenti statali ammontano a 194mila €.

In definitiva ribadiamo che l’Unione dei Comuni così come è stata gestita finora non solo non sta producendo vantaggi ai cittadini perseguendo la logica di miglioramento dei servizi, ma rimane bloccata per volontà della politica locale facendo apparire, paradossalmente, le forze di opposizione le uniche a credere in questa Istituzione intercomunale e in questo senso consigliamo sindaci ed assessori di far aggiornare almeno il sito internet sia per una questione di trasparenza che di correttezza nelle comunicazioni istituzionali verso le cittadinanze.


da Thomas Cillo e Maurizio Grilli
Amo il mio paese Monte S. Vito e Progetto Montemarciano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2014 alle 22:31 sul giornale del 10 dicembre 2014 - 997 letture

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