Quantcast

Fondazione Pergolesi Spontini: rara occasione di ascoltare musiche di Giovanni Paggi, compositore nato a Jesi e virtuoso di oboe

4' di lettura 12/12/2014 - Sfida in musica tra due grandi artisti per il XIV Festival Pergolesi Spontini, dedicato al tema “Olimpie e Olimpia. Competizione e cimento in musica e non solo”, sabato 13 dicembre alle ore 21 al Teatro Moriconi di Jesi.

Giovanni Angeleri, tra i pochissimi violinisti italiani ad aver vinto il prestigioso Premio Paganini, e Paolo Pollastri oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sono i protagonisti del concerto “Superar se stessi…” assieme all’ensemble d’archi de I Virtuosi Italiani, formazione tra le più attive e qualificate nel panorama artistico internazionale. In programma musiche di Gioachino Rossini, Niccolò Paganini, Giovanni Paggi, Antonio Pasculli-Giuseppe Verdi e Antonio Bazzini.

Tra i virtuosi dello strumento cui rende omaggio la serata, c’è il musicista jesino Giovanni Paggi di cui viene proposto il Capriccio con l’accompagnamento d’orchestra “Tour de force pour le haut-bois”, una melodia originale, variata, originariamente scritta con accompagnamento di Pianoforte, e orchestrata per Archi in occasione di questo concerto. Presso il Fondo Musicale della Biblioteca Pianettiana di Jesi sono conservate buona parte delle sue composizioni, per oboe e pianoforte, molte delle quali orchestrate, flauto e pianoforte, canto e pianoforte. Nato a Jesi il 16 novembre 1806, pur non seguendo regolari studi accademici, Paggi ben presto si distinse quale virtuoso di oboe e corno inglese. Dopo il suo debutto a Perugia, all’età di 22 anni, cominciò un peregrinare che lo portò ad esibirsi nelle principali città italiane e straniere. Cronache dell’epoca ci testimoniano i suoi successi al Teatro Valle di Roma, dove nel 1830 entrò a far parte dell’Accademia Filarmonica Romana, a Bergamo, Bologna e Milano, dove per le sue capacità venne paragonato ai celebri virtuosi di oboe Centroni, Beccali e Yvon. Nel 1840 venne eletto Professore onorario della Congregazione dei Maestri e Professori di musica di Santa Cecilia in Roma, mentre nel 1857 venne nominato Cavaliere dell’Ordine Equestre di San Silvestro da Papa Pio IX. Dal 1833 al 1844 si trasferì in America, dove diffuse le melodie di Bellini e Donizetti attraverso le sue Variazioni su temi d’opera.

Presente in Francia nel 1853, poi a Londra e nel 1855 in Belgio, ovunque acclamato, entrò a far parte anche dell’Associations des Artist Musiciens de Parisdi cui Spontini era vice-presidente. Intrecciò rapporti con i principali compositori della sua epoca, tra cui Rossini, il quale gli dedicò i principali soli delle sue opere. Da tutti riconosciuto persona d’animo buono e dal tratto nobile, sempre elegante e gentile, dopo una vita dedicata all’arte, trascorse gli ultimi anni della sua vita a Firenze, dove si spense il 3 novembre del 1887. Il XIV Festival Pergolesi Spontini, a cura dalla Fondazione Pergolesi Spontini, prosegue fino al 20 dicembre con eventi, concerti ed incontri ispirati al tema del virtuosismo. L’appuntamento conclusivo sarà con Malika Ayane, a Jesi in un evento speciale su musiche dei Beatles dopo essersi esibita con successo nella puntata finale di X-Factor.

Giovanni Angeleri, violino Padovano di nascita e formazione musicale, giovanissimo ha iniziato la carriera concertistica affermandosi in molti Concorsi internazionali: il suo nome compare infatti nell’Albo d’oro dei vincitori del “Kreisler” di Vienna, del “Lipizer”, dell’“UNISA” di Pretoria, e del “Vaclav Huml” di Zagabria di cui è stato il primo e tuttora unico vincitore italiano del Primo Premio assoluto. Il definitivo riconoscimento sulla scena dei grandi Concorsi Internazionali gli è venuto dalla vittoria del “Paganini” di Genova nel 1997. Nei 59 anni di vita di questo Concorso tre soli violinisti italiani hanno avuto l’onore di vincere il Primo Premio, e Giovanni Angeleri è uno di questi tre. Ha interpretato i massimi capolavori del repertorio per violino in Teatri e Festival internazionali, con orchestre di tutto il mondo. Ha avuto più volte il privilegio di suonare famosi violini storici: lo Stradivari “Cremonese 1715”, il Guarneri “Stauffer”e l’Amati 1566 “Carlo IX” della Collezione del Palazzo Comunale di Cremona, lo Stradivari “Karl Marx” della Fondazione Albert Eckstein, il Guarneri “The King” dell’Accademia delle Scienze Croata, lo Stradivari Joachim-Kennedy 1714 della Collezione Lam, il Guarneri 1731 “ex Baltic” e soprattutto il Guarneri appartenuto a Paganini, il mitico “Cannone”, messogli a disposizione dal Comune di Genova.

Paolo Pollastri, oboe È dal 1990 primo Oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha compiuto gli studi nell’ambito degli strumenti storici presso il Conservatorio Reale di Bruxelles, ottenendo il Premier Prix nel 1982 sotto la guida di Paul Dombrecht. Ha suonato da solista sotto la direzione di G. Leonhardt, C. Hogwood. T. Koopman, J. Rifkjn, R. Norrington, N. Rogers, R. Alessandrini, A.De Marchi, F.M. Sardelli, K. Gilbert, collaborando con ensemble di prestigio tra i quali Accademia Bizantina, gli American Bach Soloists, Modo Antiquo, l’Arte dell’Arco. È protagonista di numerose registrazioni discografiche, due delle quali con Modo Antiquo hanno ottenuto la Nomination ai Grammy Awards 1999 e 2001.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2014 alle 13:17 sul giornale del 13 dicembre 2014 - 1633 letture

In questo articolo si parla di cultura, teatro, jesi, fondazione pergolesi spontini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/acQv





logoEV
logoEV