Dopo l'inaugurazione del Carlo Urbani: la FP CGIL Area Vasta 2 'Il Governatore Spacca adesso onori gli impegni'

15/12/2014 - L’inaugurazione del nuovo ospedale Carlo Urbani di Jesi è stata meravigliosa e commovente. Ma il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca ha fatto un discorso funzionale alla sua campagna elettorale per la 3^ candidatura "Marche 2020".

Dopo tanti anni di sofferenze per i tagli sul personale e la razionalizzazione delle spese, gli attuali professionisti della Sanità, compresi quelli che hanno reso possibile la realizzazione del nuovo ospedale Carlo Urbani, ed i cittadini, non sono più in grado, come invece vorrebbe farci credere il Governatore, di sopportare altri anni di tagli e sacrifici inferti al cuore dei servizi essenziali. La Sanità è già ridotta all’osso riguardo gli organici del personale ed i servizi erogati, non c’è più niente da tagliare, e l’Area Vasta 2 in particolare (quindi anche il nuovo ospedale Carlo Urbani) si è anche dovuta sobbarcare, dal 01/11/2014, un onere di spesa di circa 3 milioni di euro derivante dalla cessione dei rami aziendali (Servizio Tossicodipendenze e Centrale Operativa 118) dall’A.O.U.O.R. Torrette Ancona. Giusto un mese fa il Governatore aveva approvato la linea Renzi sugli ulteriori sacrifici e tagli richiesti alle Regioni.

Il Governatore ha detto all’inaugurazione che la Sanità marchigiana è al 1° posto in Italia proprio grazie alla lunga stagione dei risparmi già conseguiti. I professionisti della sanità sono coloro che assicurano quotidianamente il diritto costituzionalmente garantito, e per loro è arrivato il momento di investimenti e riconoscimenti, per rilanciare la sanità sul terreno della sicurezza, della qualità e della concorrenza (registrato infatti un aumento progressivo della mobilità passiva verso altre Regioni).

Il Governatore, firmando il Protocollo d’Intesa Programmatico D.G.R. n.149 del 17/02/2014, sa benissimo di non aver firmato un impegno per continuare ad affossare e stressare la sanità, bensì per risollevarla. Pertanto, il Governatore, pensi pure a “Marche 2020”, ma intanto onori gli impegni, senza accampare scuse o mettere avanti le mani:
- Svolgimento dei concorsi e stabilizzazione dei precari;
- Copertura del turn over;
- Liberare le risorse aggiuntive regionali per accompagnare i processi di riforma e riordino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2014 alle 08:37 sul giornale del 16 dicembre 2014 - 1068 letture

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