Saldi di fine stagione, le istruzioni per l'uso

saldi 22/12/2014 - Dopo l'approvazione della conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome, anche nelle Marche, la data per i saldi di fine stagione è stata anticipata a sabato 3 gennaio 2015, per evitare "difformità tra territori".


La relativa delibera di adeguamento verrà approvata nella prossima seduta di Giunta regionale. "La novità più importante - come sostenuto dal vicepresidente della Regione Marche Antonio Canzian - per la semplificazione delle procedure - è che non sarà più necessario comunicare al Comune l'inizio dei saldi".

Ricordiamo che tali vendite riguardano le merci a carattere stagionale o di moda: il consumatore finale, al fine di evitare incomprensioni e contestazioni devono sapere che:

- Le merci a saldo devono: essere separate dalle altre presenti in negozio; avere un cartellino indicante il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo finale; essere pubblicizzate come SALDI o VENDITE DI FINE STAGIONE.

- Alle vendite a saldo si applicano tutte le norme previste per la vendita delle merci a prezzo pieno (norme del codice civile e correlate), che prevedono ad esempio l'emissione dello scontrino, l'obbligo della sostituzione di merci difettate, la garanzia, ecc..

- L'abbigliamento in saldo si può inoltre indossare per prova taglia e pagare con carta di credito o bancomat, nei negozi che normalmente accettano questo tipo di pagamento ed espongono i relativi loghi. Non è perciò lecita la dicitura "sulle merci a saldo non viene accettata la carta di credito" e simili. Per questo comportamento non è prevista sanzione, ma deve essere comunicato il fatto al gestore della carta, che provvederà in proprio a diffidare l'attività.

- Conservare lo scontrino è il modo per dimostrare che l'acquisto è avvenuto in quel negozio. Questo documento consente al consumatore l'esercizio di ogni suo diritto.

La merce in saldo si può cambiare?
I difetti che il consumatore ha diritto di contestare all'esercente valgono anche sulla merce ribassata. Riguardano però esclusivamente i difetti "occulti", ovvero quelli non palesemente riconoscibili a chiunque e/o non dichiarati dal venditore. Perciò un oggetto venduto a prezzo ribassato perchè difettoso non può essere sostituito contestando quel medesimo difetto!
La dicitura generalizzata "la merce a saldo non si cambia" vale perciò esclusivamente per i casi in cui questa facoltà spetta comunque all'esercente. Come una taglia sbagliata, il ripensamento, un regalo non gradito... Il vizio del capo deve essere denunciato entro 60 giorni dalla data nel quale viene scoperto.

Buona abitudine per l'acquisto capi di abbigliamento è quella di controllare l'etichetta di composizione e di confrontarla con quella di istruzione per il lavaggio, l'asciugatura e la stiratura, perchè le regole di manutenzione del capo devono essere coerenti con il tipo di materiale impiegato (per esempio la seta è notoriamente un tessuto molto delicato, che richiede un lavaggio particolare affinché il capo d'abbigliamento lavato non si rovini).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-12-2014 alle 16:09 sul giornale del 23 dicembre 2014 - 1252 letture

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