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Banca Marche, la UIL esprime preoccupazioni sulle soluzioni per l'uscita dal commissariamento

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da UIL Marche


In merito alle notizie sulla soluzione della crisi Banca Marche attraverso l’intervento del Fondo Elliott, la Uil Marche, qualora tali indiscrezioni trovassero conferma, esprime forti perplessità riguardo ai temi legati all’occupazione a alle ricadute che tale soluzioni potrebbe avere in termini di stabilità sui dipendenti della prima azienda creditizia della nostra regione.


Sorprende che in quasi due anni di amministrazione straordinaria i Commissari di Banca d’Italia, che più volte hanno chiesto pazienza e fiducia manifestando il loro massimo impegno per trovare una soluzione durevole e stabile per il futuro di Banca Marche, siano riusciti ad ottenere soltanto la disponibilità di hedge fund speculativo, da affiancare a Fonspa e a Fondazione Cariverona per un’operazione che, finora, non tocca minimamente un tema cruciale come quello del progetto industriale per la cosidetta “good bank”.

Nella convinzione che il vero interesse degli investitori si concentrerà quasi esclusivamente sulla “bad bank” scrigno munifico vista l’esagerata politica adottata dall’attuale governance sugli accantonamenti, la Uil Regionale guada con attenzione, con atteggiamento di vigile sentinella, alle scadenze importanti sul fronte contrattuale (integrativo e nazionale) che rischiano di avere, già di per se, effetti penalizzanti per le finanze familiari dei 2.800 dipendenti che, nonostante un futuro tutto da scrivere, continuano a svolgere un prezioso lavoro di assistenza e sostegno ai molti clienti che continuano a dare fiducia alla prima azienda creditizia della Regione Marche.

In questa fase un ruolo cruciale spetta, oltre che ai sindacati, anche alle istituzioni politiche regionali e nazionali, per garantire un futuro di crescita, rispettoso delle molte professionalità al suo interno, in grado di assistere nel modo migliore un tessuto economico regionale che non può prescindere, in un clima di perdurante crisi, dalla stampella, fornita dal sistema bancario, per riprendere il suo cammino.



Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2015 alle 15:54 sul giornale del 13 febbraio 2015 - 1785 letture