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comunicato stampa

Posti letto al Carlo Urbani, Fials: 'Per mancanza di personale 54 posti inutilizzati'

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da FIALS prov.le Ancona


Per mancanza di personale addetto all’assistenza attivati presso il Presidio Ospedaliero Carlo Urbani di Jesi solo 245 posti letto dei 299 autorizzati,54 in meno – a spese del diritto alla salute dei cittadini e dei lavoratori tutti.


Sono passati appena due mesi dall’attivazione completa del Presidio” Carlo Urbani” definito da molti un “Ospedale Modello” ma dei 299 posti letto disponibili, per mancanza di personale addetto all’assistenza solo 245 sono attivati per le degenze, circa il 20% in meno rispetto alla capienza massima accertata.
Non ci sono parole a questo che come FIALS definiamo malasanità e sperpero del denaro pubblico che si tramuta in particolare:
• Medicina d’urgenza posti letto disponibili 7 posti letto attivati 0.
• Chirurgia a Ciclo Breve posti letto disponibili 16 posti letto attivati 0
• Cardiologia – UTIC posti letto disponibili 22 posti letto attivati 18
• Area Medica A (BPN-Nefrologia) posti letto disponibili 30 posti letto attivati 23 e cosi via fino a risultare 54 posti letto non UTILIZZATI per mancanza di personale.

Non solo, sembrerebbe che in diversi reparti alcune stanze destinate al ricovero dei degenti siano invece utilizzate come studi o depositi di attrezzature. Una situazione assolutamente inaccettabile che come FIALS segnaliamo all’opinione pubblica e alle istituzioni. I problemi sono sotto gli occhi di tutti, vissuti in prima persona sia dai cittadini che si rivolgono a una struttura definita come l’eccellenza all’interno del Sistema Sanitario Regionale, sia dagli operatori sanitari tecnici, stanchi ed esasperati da un tale contesto, in cui non s’intravedono soluzioni.

Basta prendere ad esempio quello che accade ai cittadini che si rivolgono al Pronto Soccorso di Jesi con il personale dipendente Infermieristico, Medico ed O.S.S., che ha più volte segnalato le condizioni di disagio e difficoltà presenti all’interno del Servizio, con pazienti che per ore sono costretti a stazionare in barella per mancanza di posti letto nei reparti, con un numero di accessi giornalieri impressionante per un Presidio Ospedaliero.

Nulla è cambiato, anzi peggiorato, rispetto alla precedente situazione al viale della Vittoria, come già segnalato dalla FIALS. Sacrifici continui sono richiesti ai lavoratori spesso richiamati in servizio per la copertura di turni rimasti ”scoperti” sia per mancanza di personale (cessato, in maternità, in malattia, infortunio, legge 104,ecc), sia per assenze improvvise, con la differenza che in quest’ultimo caso e per l’anno 2013 nell’ex Zona Territoriale di Jesi i dipendenti sono stati pagati meno (con lo stipendio di dicembre 2014) ovvero quasi la metà, dei pari colleghi delle altre ex Zone Territoriali, al danno si aggiunge la beffa.

Rimaniamo esterrefatti dalle dichiarazioni della Direzione di Area Vasta n°2 che dichiara e ribadisce una spesa sul personale del 120%-130% ,quindi maggiore del parametro consentito dall’A.S.U.R., quando per contro invece a causa della carenza del personale citato non si possono attivare posti letto indispensabili per i cittadini che pagano le tasse e pretendono un servizio sanitario adeguato. La responsabilità di questa situazione va ricercata anche nell’aver pretestuosamente e strumentalmente da parte della DAV n°2, ritardato i concorsi soprattutto per Infermieri ed O.S.S.(PROGRAMMATI FIN DAL 2011 MAI ESPLETATI !!!) quindi con assunzioni stabili che avrebbero compensato un turn-over prevalentemente in uscita.

Ai dipendenti è continuamente richiesto di rinunciare alle ferie (utilizzate illecitamente per sopperire alla mancanza di personale e trasformate in ferie richiamabili - come reperibilità non retribuite) ai riposi, alla vita familiare e privata; un caso clamoroso è rappresentato dagli Infermieri della Pediatria che devono ancora usufruire di una parte delle ferie del 2013, ma sicuramente non saranno gli unici; migliaia le ore accumulate da tutto il personale sia del Presidio di Jesi, e di altri presidi e strutture all’interno dell’Area Vasta n°2.

In un contesto del genere rimarchiamo e ribadiamo l’ingiustificabile e gravissima totale assenza di confronto con la D.AV.n°2 per quanto concerne le criticità’ organizzative segnalate. Dopo le tante promesse anche pubbliche di affrontare tali questioni nel più breve tempo possibile, la D.A.V.n°2, dopo oltre un mese di latitanza, ha convocato le OO.SS. per il 19 Febbraio per discutere solo di alcuni aspetti prettamente economici, oltre che della Mobilità Interna, annullando di fatto ogni possibilità di confronto sulle gravissime problematiche organizzative nelle diverse UU.OO.,che riguardano i servizi al cittadino e il personale, ormai stanco e demotivato da tale inefficienza gestionale!!

La FIALS non intende pertanto rimandare ulteriormente ogni discussione in merito alla gravissima situazione presente nel Presidio di Jesi e dell’intera Area Vasta n°2 che riteniamo prioritaria su tutto, nel rispetto della dignità di chi lavora, dignità che non ha prezzo, non è in vendita né si compra con l’elargizione di competenze economiche DOVUTE fin dall’anno 2013!! distribuite ai dipendenti, oggetto ancora oggi di lunghe ed interminabili trattative, gestite in maniera inoculata e inappropriata da una Direzione ormai giunta al capolinea.!!! In mancanza di riscontro valuteremo ogni possibile iniziativa anche rivolgendoci agli organi Istituzionali competenti per sbloccare questa situazione di stallo, deleteria e irriguardosa per i dipendenti ed i cittadini.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2015 alle 23:31 sul giornale del 14 febbraio 2015 - 1338 letture