Chiaravalle: solidarietà nei confronti del vigile urbano aggredito al mercato

Giuliano Barchiesi il vigile urbano aggredito al mercato 2' di lettura 22/02/2015 - Gli arrivano tanti attestati di stima, molti cittadini lo fermano per testimoniargli affetto, calore e solidarietà mentre passeggia per corso Matteotti.


Giuliano Barchiesi, il vigile urbano che venerdì scorso è stato colpito e minacciato pesantemente da due ambulanti, Giuseppe e Vitantonio Capacchione, padre e figlio, che avevano parcheggiato il loro furgone in un posto riservato ai disabili in piazza delle Erbe e che poi sono stati arrestati dai carabinieri, è sereno anche se l’episodio l’ha certamente scosso.

A chi gli fa notare il suo comportamento coraggioso, Barchiesi risponde quasi schernendosi. “Ho solo fatto il mio dovere perché credo sia compito della polizia municipale controllare chi non si comporta correttamente e chi infrange le regole”. Al mercato del venerdi ci sono molti abusivi e diversi che posteggiano i loro mezzi dove capita e le segnalazioni di cittadini esasperati, specie in via Verdi, in via XXV Aprile ed in altre vie del centro, si susseguono da tempo.

“Ho visto quel furgone bianco che occupava un posto riservato ai disabili e l’ho fatto notare al proprietario, il ventiduenne Vitantonio Capacchione, che per tutta risposta prima mi ha rivolto ingiurie ed offese, poi ha cercato di investirmi mentre stava spostando il suo mezzo. Il padre Giuseppe in un primo momento ha cercato di calmare il figlio ma poi si è messo ad offendermi e minacciarmi anche lui. Li ho affrontati serenamente ma si vedeva lontano un miglio che non volevano calmarsi”.

In quel momento alcuni cittadini e soprattutto un collega vigile urbano in borghese di Ancona hanno aiutato l’agente chiaravallese e poco dopo sono giunti i carabinieri che, nonostante il tentativo di fuga del giovane ambulante sono riusciti a fermarlo insieme al padre che nel frattempo stava cercando di far fuggire il figlio, che era anche in possesso di un grammo di marijuana. Entrambi gli ambulanti sono stati arrestati, sono originari della provincia di Foggia ma risiedono a Trecastelli.

Sabato sono stati processati ad Ancona: l’arresto è stato convalidato ma i due sono già liberi, in attesa dell’udienza prevista il 4 marzo: per Vitantonio Capacchione c’è l’obbligo della firma presso la polizia giudiziaria. “Un po’ poco – fanno notare alcuni cittadini che stanno parlando dell’episodio di fronte al municipio – e forse è proprio questo il male della giustizia italiana. I malviventi sanno che possono farla franca e che se la caveranno con poco. Ed allora acquisisce maggior valore il gesto di Giuliano Barchiesi che ha dimostrato sangue freddo nell’affrontare da solo i pluripregiudicati”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2015 alle 23:12 sul giornale del 23 febbraio 2015 - 1049 letture

In questo articolo si parla di attualità, gianluca fenucci





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