Cerioni (CIS srl): 'La matematica non è opinione: ricostruzioni fantasiose sulla Tari in Vallesina'

sergio cerioni 2' di lettura 06/03/2015 - La matematica è una scienza esatta ma c'è sempre qualcuno che vorrebbe interpretarla. Alimentando, in questo caso sulla TARI, inesattezze a cascata.


Circolano in Media Vallesina, a firma di gruppi consiliari di minoranza in vari Comuni, fantasiose ricostruzioni numeriche. Non si comprende per esempio da quale tipo di elaborazione risulti che una famiglia di Castelbellino pagherebbe il 76% in più di una famiglia di Arcevia. Raffrontando per il 2014 i costi complessivi dei PEF (piani economici e finanziari) dei rispettivi Comuni, la differenza è infatti di appena il 3%.

E' poi completamente falso che sulla spesa totale incida in negativo la gestione del CIS. Anzi. L'unico servizio che il CIS gestisce in proprio - lo spazzamento strade - ha mantenuto per i Comuni gli stessi identici costi del lontano 2003 (quando furono firmate le convenzioni) malgrado nel frattempo il prezzo dei carburanti sia aumentato di circa il 400%.

E' irrazionale puntare il dito contro il CIS fingendo di non conoscere, anzitutto, un importante particolare. I Comuni hanno l'autonomia tariffaria: fatto “100” il valore della tassa da applicare, compete cioè ad ognuno di essi deciderne la ripartizione fra utenze domestiche e non domestiche.

Ugualmente, è facoltà di ciascun Comune includere o meno - nella tassa - proprie voci dirette di costo: tant'è che in merito le deliberazioni dei 12 soci di CIS risultano le più disparate, oscillando da un minimo del 4,62% ad un massimo di 24,27%.

E' insensato fare raffronti sulla base di dati non omogenei: a proposito di TARI, il numero di abitanti di un Comune è scarsamente significativo. Più che il numero di residenti bisognerebbe confrontare - essendo pacifico che anche le seconde case pagano - il numero di contribuenti, di utenze, di metri quadri iscritti “a ruolo”.

Prima di sentenze affrettate sarebbero doverosi l'onestà intellettuale, il rigore e la serietà nell'analisi. Vogliamo criticare la qualità di questo o quel servizio nella Media Vallesina? Allora facciamolo anche con riferimento a parametri quantomeno di scala provinciale. Ed avremo delle sorprese. E finalmente, tutti, prenderemo coscienza che quanto costruito in decenni di pratica associativa non va denigrato bensì migliorato gelosamente tutelandolo.

Chi siede nelle Istituzioni, a prescindere dai ruoli di maggioranza o minoranza, dovrebbe in primo luogo fornire informazioni corrette.

Ricercare in CIS o in Sogenus - a seconda delle circostanze - facili capri espiatori è, forse, indice di un'inconscia ostinata propensione a “...non accorgersi della trave ...”.
E comunque l'estrapolare numeri a caso, tanto per sollevare polveroni, oltre a non essere un modo nobile per occuparsi della cosa pubblica, di sicuro non è un'arte che possa appassionare né abbindolare i cittadini.


da Sergio Cerioni
Presidente CIS s.r.l.




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2015 alle 18:16 sul giornale del 07 marzo 2015 - 1714 letture

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