Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 8 marzo

Mons. Gerardo Rocconi, Vescovo di Jesi 6' di lettura 06/03/2015 - Dal Vangelo secondo Giovanni.



Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà» . Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».
Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù . Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.
Parola del signore

SOLO CRISTO E CRISTO CROCIFISSO
Nella seconda lettura della liturgia odierna, San Paolo ci dice di avere un unico interesse: predicare Cristo e Cristo crocifisso. Perché solo in Gesù, che ha dato la vita, noi possiamo avere salvezza. Certo, per tanti la predicazione di un crocifisso è inaccettabile. Dire che la vita degli uomini ha un senso ed è salva mediante la morte violenta di Gesù è qualcosa di difficile da accettare. E’ scandalo! Scandalo per gli ebrei. Questi infatti immaginavano un Dio potente, un Messia che avrebbe sbaragliato i nemici. E’ scandaloso e inaccettabile che un condannato a morte come un delinquente sia Dio e il salvatore degli uomini. Parlare di Cristo crocifisso è stoltezza! E infatti tutte le cose che diciamo su Gesù per tanti appaiono semplicemente come stupidaggini. Quella volta e anche oggi.

CRISTO, SCANDALO E FOLLIA! EPPURE…
Scandalo e follia! Eppure, commenta San Paolo, la stoltezza di Dio è più sapiente della sapienza degli uomini e la debolezza di Dio è più forte della forza degli uomini. Una espressione per dire che Dio ci ha salvati proprio così, mediante il sacrificio degli Figlio e non c’è salvezza al di fuori di Gesù. Nel vangelo di oggi ci si spiega, però, il frutto meraviglioso della morte di Gesù. Il vangelo ci racconta che Gesù, dopo il suo ingresso trionfale in Gerusalemme va al tempio e caccia tutti con un mazzo di corde e urlando. Gesù caccia dal tempio tutti, non solo perché erano profanatori, ma anche perché ormai quel tempio e i sacrifici che vi si compivano non servivano più. Quel tempio di Gerusalemme era stato il luogo dove incontrare Dio: ora non è più così.

GESU’, LA VIA PER ARRIVARE A DIO
Il nuovo tempio ormai purificato, rinnovato, in cui entrare per incontrare Dio è Gesù Crocifisso e Risorto. Il Risorto è il nuovo e definitivo santuario di Dio, la Via dell’incontro dei figli con il Padre, che da sempre ci ha visti e ci vede nel Figlio. Ormai chi vuol incontrare Dio può e deve passare sempre e solo attraverso l’umanità di Gesù. Non ci sono altre mediazioni. L’originalità del Cristianesimo rispetto ad ogni altra religione è Gesù. Il Dio inaccessibile, lontano, ci ha dato la possibilità di incontrarlo attraverso Gesù, il nuovo sacerdote, il nuovo tempio. L’incontro con Dio, pertanto, non è più legato ad un luogo fisico, a sacrifici di animali o a prescrizioni varie, ma è legato ad una persona, a Gesù. L’incontro con Gesù, l’obbedienza a Gesù e alla sua Parola, l’imitazione di Gesù, insomma il seguire Gesù è la via per incontrare Dio e per vivere con lui nella Vita e nella gioia eterna.

CREDERE IN GESU’
Incontrare Gesù, credere in Gesù! Questo solo ormai conta. A questo punto una domanda si impone: ma concretamente cosa vuol dire credere in Gesù? Credere in Gesù, cioè avere fede in lui è fondamentalmente accettare di stabilire con Lui, con Gesù, una profonda relazione di amore, permettergli di entrare nella nostra vita e accettare di appartenergli. Il vangelo usa addirittura questa espressione: dobbiamo dimorare in Gesù, stare in Gesù: e questo è possibile attraverso i sacramenti e l’ascolto della sua Parola. Credere in Gesù vuol dire essere dove è lui: crocifissi, morti al peccato, morti ad una vita vecchia basata sulla mentalità del mondo per rinascere e risorgere con lui per un vita nuova. E se Gesù è il nuovo tempio, credere vuol dire praticare il nuovo culto, cioè significa osservare i comandamenti, ma non solo: il nuovo culto gradito a Dio è imitare Gesù, è vivere come Gesù una vita di dedizione al Padre e ai fratelli; soprattutto è vivere in un autentico amore. Accogliere Gesù, amare Gesù, appartenergli, seguirlo, ascoltarlo, lasciarsi costruire dal Signore, dialogare con lui... così si esprime una fede autentica.

NELLA GIORNATA DELLA DONNA
Cosa possiamo chiedere alla donna oggi? Che mostri ancora la sua lucidità e la sua lungimiranza! Due temi oggi sono particolarmente preoccupanti. E qui chiediamo particolarmente aiuto alla donna. Anzitutto la difesa della famiglia. Distruggere la famiglia, pensare di equiparare altre forme di vita alla famiglia composta da un uomo e una donna uniti in maniera stabile e definitiva, significa distruggere questa nostra società. Un altro tema su cui si chiede aiuto alla donna è l’ideologia gender. Se va avanti un discorso di questo tipo in cui si pretende di annullare il dato della differenza sessuale, possiamo chiudere con l’educazione, possiamo chiudere con la famiglia e dobbiamo fare un salto nel buio, perché non abbiamo la minima idea di dove tutto questo ci porterà. Una cosa è convivere con ogni persona che si incontra e rispettarla, altra cosa è dire che tutto va bene, ogni impostazione di vita è giusta e buona perché quel che conta alla fine è ciò che si desidera o piace.
Chiediamo alla donna di farsi carico, anche lei, di questa società. Di guardare Gesù, scandalo e follia, per avere il coraggio di andare controcorrente, di testimoniarci che il Crocifisso è scandalo e follia per questo mondo, ma la sua Parola, in quanto parola del Vivente, è speranza per tutti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2015 alle 19:26 sul giornale del 09 marzo 2015 - 913 letture

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