Maiolati: il Comune concede aree verdi in adozione, in cambio cartelli sponsor ed esenzione dalla Tari

Rotatoria di via Risorgimento a Moie 4' di lettura 28/04/2015 - Le aree verdi e le aiuole di rotatorie e spartitraffico, di piccoli giardini e spazi pubblici, potranno per la prima volta essere concesse in adozione temporanea.


Se a farlo sarà un’attività sociale o commerciale avrà come contropartita la possibilità di sponsorizzare, con un cartello, il verde di cui si prende cura, mentre se sarà un privato, avrà l’esenzione dal pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, per tutta la durata della convenzione.

Nell’ultimo Consiglio comunale è stato approvato il regolamento che disciplina una materia che rappresenta una novità assoluta per il territorio comunale. Una scelta, quella dell’Amministrazione comunale, su proposta della consigliera delegata al Verde pubblico Stefania Lucidi, che nasce dalla finalità di tutelare e garantire un miglioramento della qualità del verde urbano.

“L’iniziativa nasce dall'esigenza dell'Amministrazione comunale – spiega il sindaco Umberto Domizioli – di mantenere, conservare e migliorare le aree a verde in maniera ottimale anche attraverso la partecipazione diretta e senza fini di lucro dei cittadini, facendo propria una reale volontà manifestata da soggetti privati di partecipare al miglioramento del proprio paese”.

Il primo articolo del regolamento parla, infatti, di sensibilizzazione dei cittadini alla tutela e salvaguardia del territorio comunale “attraverso processi di partecipazione e autogestione delle aree verdi urbane”, e indica, fra le altre, finalità come “diffondere la cultura del rispetto e della conoscenza del patrimonio naturale”, “generare elementi di costante attenzione al degrado urbano”, “recuperare spazi verdi pubblici, con finalità sociale, estetico-paesaggistica e ambientale”.

Nelle aree che saranno concesse in adozione sono ammessi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma solo dopo il parere positivo dell'Ufficio Tecnico del Comune, necessario anche per chi volesse inserire un cartello di sponsorizzazione per l'attività sociale o commerciale svolta da chi adotta l’area verde.

Anche per i privati la contropartita è molto interessante, con appunto l'esenzione dal pagamento della Tari per la durata della convenzione.

“La norma che prevede lo sconto sulle tasse comunali per chi contribuisce al decoro urbano è contenuta nel cosiddetto ‘sblocca Italia’ e il Comune – sottolinea la consigliera Lucidi – l'ha prontamente fatta propria. Questo perché riteniamo che i cittadini attivi, che si impegnano in un percorso di manutenzione partecipata dei beni comuni della loro città, hanno tutto il diritto ad essere dispensati dal pagamento di alcuni tributi comunali”.

Nel regolamento, di dodici articoli, vengono specificate diverse questioni, come ad esempio che l'area a verde adottata deve mantenere la funzione pubblica e le destinazioni previste dagli strumenti urbanistici vigenti, inoltre è stato stilato un primo elenco delle aree a verde pubblico disponibili per l'adozione, che sarà pubblicato, insieme al regolamento, sul sito Internet del Comune, oltre ad essere disponibile presso l’Ufficio Tecnico.

I soggetti adottanti possono essere cittadini costituiti in forma associata (associazioni, anche non riconosciute, circoli, comitati, condomini), organizzazioni di volontariato, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, parrocchie, enti religiosi, ma anche soggetti giuridici ed operatori commerciali e privati cittadini.
Gli interventi sulle aree verdi adottate possono comprendere la manutenzione ordinaria, cioè tutela igienica, pulizia e conferimento dei rifiuti, sfalcio periodico dei prati e relativo conferimento dei rifiuti, la lavorazione del terreno ed eventuali concimazioni, cura e sistemazione delle aiuole dei cespugli e delle siepi, la manutenzione straordinaria, cioè la collocazione di fiori, semplici elementi decorativi.

La richiesta di adozione deve essere presentata presso l’Ufficio Protocollo del Comune. L’adozione si realizza attraverso la stipula di una convenzione fra il soggetto adottante e il Comune. Nella convenzione si specifica come sia “opportuno utilizzare le buone prassi ed i prodotti tipici dell’agricoltura biologica per il diserbo e la concimazione delle aree affidate”.
La durata della convenzione per l’adozione delle aree verdi pubbliche non può superare cinque anni decorrenti dall’atto di sottoscrizione e può essere rinnovata a seguito di espressa richiesta scritta da presentarsi all’Ufficio Tecnico comunale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2015 alle 18:06 sul giornale del 29 aprile 2015 - 5413 letture

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