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Vivere Salute: olio di palma si o no? Facciamo il punto della situazione

olio di palma 4' di lettura 21/05/2015 - Alzi la mano chi, da qualche mese, non è andato in cerca dell’olio di palma nei prodotti comuni che acquistiamo al supermercato!

Viviamo in un periodo storico in cui veniamo letteralmente bombardati da ogni tipo di informazione e mai, come adesso, abbiamo accesso ad informazioni relative alla nostra salute.

Scienza e nutrizione sono in continua evoluzione, e la semplicità con cui oggi è possibile diffondere un messaggio, attraverso internet, ha fatto sì che in quasi ogni angolo della rete sia possibile trovare elenchi di cose da fare o da non fare sul tema dell’alimentazione.

Tutto ciò, inevitabilmente, crea confusione e timore nei consumatori che non sanno più a chi dar retta!!!

“Olio di palma si o olio di palma no” rappresenta, in questo quadro, un esempio perfetto!  

L’olio di palma è un ingrediente comune di biscotti, pane, fette biscottate, cereali per la colazione, snack dolci e salati, cioccolatini e gelati, creme spalmabili ecc..

Se vi capita di leggere attentamente l’etichetta di qualsiasi prodotto da forno noterete infatti che tra i primi ingredienti (e quindi tra i più presenti percentualmente nell’alimento) c’è spesso la dicitura olio vegetale di palma.

Fino allo scorso dicembre, trovavamo scritto semplicemente “olio vegetale” ma le nuove indicazioni di legge obbligano le aziende (anche se alcune ancora si ostinano a non farlo) ad indicare quale sia l’olio utilizzato nei loro prodotti, senza celarlo dietro la definizione generica di “oli vegetali” o “grassi vegetali”.  

L’olio di palma è senza ombra di dubbio il grasso più utilizzato nell’alimentazione umana. Il perché del suo diffuso utilizzo nell’industria alimentare è legato ai bassi costi, alla versatilità (alta resistenza al calore, conservabilità) e alla sua palatabilità (rende i prodotti più buoni e fragranti).

La resa è di gran lunga superiore rispetto ad altri oli vegetali, e i costi di produzione sono nettamente inferiori. Questo è dovuto principalmente al basso costo della manodopera nei paesi in cui si coltiva l’olio di palma.

Inoltre il suo largo utilizzo è giustificato dal tentativo di contrastare la presenza di acidi grassi trans nel prodotti industriali. L’olio di palma non contiene questi dannosi trans ma contiene acidi grassi SATURI altrettanto dannosi se assunti in quantità eccessive poiché associati ad un maggior rischio cardiovascolare.

Attenzione però! Ho scritto se assunti in quantità eccessive! Per dare un numero, se più del 10% del nostro intake calorico deriva da acidi grassi saturi! Sotto questa soia non ci sono problemi.

E allora dove sta la preoccupazione? La diatriba nasce principalmente perché, come detto sopra, l’olio di palma sta praticamente ovunque ed è più facile di quanto pensiamo superare la soia del 10%. E allora olio di palma si o olio di palma no? Né si né no! Certamente in piccole quantità non è pericoloso ma è bene conoscere dove è maggiormente presente per evitare, a fine giornata, di averne mangiato troppo!Siamo sempre lì… la nutrizione è una scienza, sempre in continua evoluzione che si alimenta di continui studi scientifici. Dobbiamo maneggiarla con cura e stare molto attenti ai messaggi che passiamo.

La cosa certamente più che positiva è che tutto questo ha spinto le persone alla lettura delle etichette… prima si acquistava alla cieca… si guardava solo il packaging frontale dei prodotti, i colori accattivanti e se erano di nostro gradimento infilavamo il prodotto nel carrello. Ora con la “mania” dell’olio di palma molte persone si stanno abituando alla lettura delle etichette rendendosi più consapevoli.

Altro aspetto positivo è che le grandi aziende ci ascoltano!!!! Tu non compri più i loro prodotti , ti fai consumatore critico e loro non hanno alcun problema a cambiarti la composizione e gli ingredienti. Note marche hanno già sostituito l’olio di palma o con quello di girasole o con quello di mais.

Il mio consiglio resta quello di limitare il più possibile i prodotti confezionati e affidarsi alle alternative naturalmente prive di olio di palma. A colazione quindi via libera al pane, meglio se integrale, con marmellata o miele!!!!!  

Dott.ssa Michela Abbatelli  Biologa Nutrizionista Cel. 3335316623 Corso Matteotti, 20 Jesi (AN) michela.abbatelli@gmail.com


dalla dott.ssa Michela Abbatelli
Biologa Nutrizionista
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2015 alle 00:28 sul giornale del 22 maggio 2015 - 2619 letture

In questo articolo si parla di attualità, Michela Abbatelli, biologa nutrizionista, vivere salute

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