Leopoldo Latini denuncia: 'Io costretto all'esilio imprenditoriale in Russia, il sistema italiano mi ha portato al fallimento'

Leopoldo Latini in conferenza stampa con Massimiliano Lucaboni 1' di lettura 27/08/2015 - Giovedì mattina alle ore 11 si è svolta una conferenza stampa di Forza Italia Jesi insieme a Leopoldo Latini, imprenditore conosciuto nel territorio ed ex presidente della Jesina calcio ai tempi della serie D.


Il motivo della conferenza stampa è stato quello di mettere in evidenza come il sistema bancario e giudiziario italiano, in un circolo vizioso, possono nel brevissimo tempo far chiudere un'azienda con 100 dipendenti senza motivazioni veramente valide.

La Latini cucine componibili era un'azienda con un fatturato di 14 miliardi di lire, eppure un assegno di 4 milioni di lire mandato in protesto, nel giro di pochissimo tempo ha costretto l'azienda alla chiusura perché appena si è diffusa questa voce tutte le altre banche creditrici, hanno richiesto il rientro immediato dei conti.

Cosa che ha portato al fallimento dell'azienda medesima. Subito dopo è intervenuta Equitalia e la magistratura, che ne hanno praticamente sancito il fallimento.

Oggi dopo varie peripezie Latini lavora con una propria azienda in Russia, ma vorrebbe tornare in Italia, precisamente a Jesi: "Questa è la mia città, qui ho la mia famiglia, è qui che ho iniziato. Voglio combattere, ad 85 anni, la mia battaglia contro questo sistema vizioso che mi hanno costretto all'esilio imprenditoriale", ha concluso la conferenza stampa Latini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2015 alle 18:38 sul giornale del 28 agosto 2015 - 2984 letture

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