Rassegna 'Non a voce sola', incontro con Liliana Rampello e Fulvio Abbate

La rassegna Non a voce sola 2' di lettura 31/08/2015 - La città di Jesi, nella splendida cornice della Pinacoteca Civica di Palazzo Pianetti, ospiterà giovedì 3 Settembre il nono appuntamento della Rassegna “Non a Voce Sola”, curata da Oriana Salvucci.


Due sono gli ospiti che, tra gli stucchi della galleria rococò, intratterranno il pubblico a partire dalle 21,15 : la critica letteraria Liliana Rampello e lo scrittore Fulvio Abbate.

Liliana Rampello, insegnante di Estetica all’Università degli studi di Bologna, è una raffinatissima critica letteraria che molti dei suoi studi ha dedicato al mondo letterario femminile, soprattutto a Virginia Woolf (“Virginia Woolf tra i suoi contemporanei” -2002; “Miracoli quotidiani: Virginia Woolf” -2005-; “Il canto del mondo reale. Virginia Woolf”) e, recentemente, a Jane Austen e alla sua impeccabile macchina scrittoria all’interno del romanzo inglese, con il saggio “Sei Romanzi Perfetti” (2014).

Fulvio Abbate, scrittore ironico, polemico e sempre controcorrente parlerà del suo ultimo lavoro “Roma. Vista controvento”, libro che va alla scoperta delle due anime di Roma, quella vissuta da uomini attratti dal potere e dalla ricchezza dei quartieri alti e quella invece vissuta da intellettuali, ribelli, geniali artisti e anarchici che vogliono semplicemente godere della vivacissima caterva intellettuale. Tutto ovviamente attraverso l’occhio allenato alle contraddizioni e all’ironia caustica di Abbate.

Oriana Salvucci, direttrice artistica della rassegna, ha così definito il percorso jesino tra letteratura e analisi della società romana: "I due protagonisti della serata, Rampello e Abbate, possono sembrare distanti e non coerenti con il tema scelto che fa da fil rouge alla rassegna ovvero metamorfosi nel senso di cambiamento, trasformazione, ma non è così. I due intellettuali, ognuno nel loro ambito, ci aprono prospettive negate dal pensiero unico corrente, lacerano il muro dell'impossibile per costruire un passaggio e generare un cambiamento. Con la Rampello scopriamo una Jane Austen nuova, una Jane Austen maestra di libertà. Con Fulvio Abbate Roma diventa l'allegoria di un mondo chiaroscurale ove, se vogliamo, c'è un'alternativa. E' sempre possibile un'alternativa, basta pensarla, basta essere allenati a vedere il mondo da altre prospettive".

L'Assessore alla Cultura Luca Butini, che per il secondo anno consecutivo ha fortemente voluto che la manifestazione toccasse Jesi, sottolinea come “l'intenso dialogo con il mondo intellettuale femminile e non solo che la rassegna propone rappresenta una sorta di osservatorio privilegiato per la comprensione della realtà. Guardare il mondo attraverso gli occhi degli intellettuali protagonisti dei vari incontri ci pone su un luogo più elevato da cui osservare e comprendere, come da un'antica specola, la drammatica complessità del presente”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2015 alle 13:03 sul giornale del 01 settembre 2015 - 894 letture

In questo articolo si parla di jesi, spettacoli, Comune di Jesi

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