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Tutte le Stelle della Champions: Juventus e Roma, come sono dolci le notti di Coppa

Tutte le Stelle della Champions League 4' di lettura 17/09/2015 - Eccola la Juventus, finalmente è tornata la banda di Allegri. Invischiati tra problemi, polemiche e tanti, troppi infortuni, i bianconeri dopo la vittoria estiva della Supercoppa contro la Lazio sembravano fossero entrati in un tunnel per nulla rassicurante.

In una notte inglese invece, tutto il bello che si era visto nella stagione scorsa è rispuntato fuori rinvigorito da nuova linfa, perché la vittoria di Manchester ha sottolineato una qualità che spesso rimproveriamo non avere alle squadre di casa nostra: lo spessore europeo, la finale di 4 mesi fa non è piovuta dal cielo, i bianconeri certe partite, quelle con la P maiuscola, non le sbagliano. Fino all’autogol di Chiellini il Manchester aveva tenuto il pallino del gioco e Buffon aveva evitato il peggio in un paio d’occasioni, la Juventus però come un pugile molto esperto, ha incassato alla grande, non è andata al tappeto ed appena il grande e ricchissimo enigma europeo di Pellegrini ha abbassato la guardia, un doppio ‘montante’ degli attaccanti bianconeri ha decretato il K.O.
Il City che dopo tanti anni ancora si interroga sulla propria cronica inadeguatezza nel più importante trofeo continentale che la vede fallire sistematicamente, è rimasta a terra interdetta incapace di reagine…ancora una volta. Godiamoci quindi il nostro spessore internazionale, fuori dai luoghi comuni e dalle frasi fatte, la Juventus rappresenta una realtà solida anche adesso che è ancora in una fase di sperimentazione dove sta provando ad aprire un nuovo ciclo. Il percorso sarà lungo ma se nelle tappe decisive le risposte sono queste, benvenga la pazienza.

Buone notizie per il nostro calcio le troviamo anche spostandoci all’Olimpico di Roma, i giallorossi snaturandosi e giocando una partita molto attenta sotto il livello tattico, hanno ottenuto un punto importantissimo più che per la classifica, per l’aspetto mentale. La Roma presuntuosa e svagata dello scorso anno ha lasciato spazio ad umiltà, dedizione e cinismo. La batosta con il Bayern Monaco che ha distrutto le certezze di Rudi Garcia nella stagione passata è stata d’insegnamento. Il Barcellona ha tenuto in mano il gioco, è vero, ha sfiorato il secondo gol, è vero, ma i giallorossi sono sempre rimasti in partita, non si sono mai scomposti ed il sacrificio atletico e tattico di tutti gli uomini impiegati dal tecnico francese sono stati premiati dal pazzesco gol di Florenzi. Contro i Campioni d’Europa in carica non si poteva giocare in modo diverso, Messi e compagni non hanno ancora la brillantezza della passata stagione dove hanno toccato la perfezione ma hanno comunque un’impatto sul match da padroni del gioco e rischiano di diventare letali in qualsiasi momento. Per passare il turno ci sarà da dare continuità al sacrificio e di garantire un miglior gioco nelle partite da vincere ad ogni costo, la strada però è tracciata, questa Roma sembra avere consapevolezza.

La Stella delle Stelle: Alessandro Florenzi
Il testimone di Francesco Totti che Daniele De Rossi non è riuscito a raccogliere con lo stesso spessore, forse ha trovato la mano giusta, anzi, il piede giusto, i polmoni giusti e la mentalità giusta. Florenzi contro il Barcellona ha segnato un gol che rimarrà nella storia perché siglato in modo pazzesco in una notte magica, ma andiamo oltre alla prodezza che ha regalato il pareggio alla Roma; Alessandro è giocatore completo, duttile e di sacrificio che ogni tanto ( e nemmeno tanto di raro) si regala delle prodezze balistiche da fuoriclasse vero. Il giocatore che ogni allenatore vorrebbe nella sua squadra, Garcia lo sa benissimo e pur di schierarlo tra gli undici titolari, a volte sacrifica un centrocampista di fama e carriera affermata, oppure spesso lo preferisce a Maicon, con dispiacere di Florenzi stesso che si sente sacrificato nel ruolo di terzino.Se sarà lui il vero Capitan futuro lo staremo a vedere, intanto però, è chiaro: la classe operaia va in paradiso.


di Marco Strappini
redazione@viverejesi.it

 







Questo è un articolo pubblicato il 17-09-2015 alle 13:38 sul giornale del 18 settembre 2015 - 1072 letture

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