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Calcio: Jesina - Campobasso, dalla sala stampa

La curva vuota dello stadio Carotti di Jesi 2' di lettura 20/09/2015 - Dopo Jesina Campobasso senza la cornice della curva, con i tifosi jesini rimasti fuori dallo stadio per tutta la durata del match, in sala stampa l'aria è comprensibilmente tesa.

"Sabato c'è stato un confronto costruttivo, la curva vuota è un colpo al cuore.. I tifosi vivono per la Jesina, la società lavora per la Jesina, dobbiamo stare insieme", commenta il ds Carzedda sulla tensione tra tifosi e società.

Sulla partita, nessuna condanna per il risultato, purtroppo identico a quello ad Ascoli del turno infrasettimanale contro il Monticelli: "La squadra mi è piaciuta in termini di rendimento, di carattere e cattiveria, assenti mercoledì e rispetto a quella sconfitta oggi un salto c'è stato".

"Sartori è un buon giocatore, sappiamo che deve migliorare e lo sa anche lui, va aspettato perché ha qualità. Ho il dovere di tutelarlo facendo capire quando è cosa può sbagliare. Spero il rapporto tra questo ragazzo e la tifoseria possa migliorare presto", conclude sul "caso Sartori".

Il giocatore al termine della partita contro il Monticelli, si è tolto la maglia e l'ha gettata, gesto che dalla tifoserie non è stato gradito perché ritenuto poco rispettoso.

Mister Bugari guarda la classifica che vede la Jesina ultima in classifica: "Nessuno poteva pensare ad un avvio così e fa male prendere 6 gol in pochi giorni..ma alla squadra posso rimproverare ben poco, quando crei 5/6 palle gol contro una squadra come il Campobasso e prendi anche il palo. Abbiamo sbagliato sui gol subiti, ma mi consola l'atteggiamento dei ragazzi. Soprattutto uscire dal campo con l'applauso dei nostri tifosi nonostante la sconfitta, la seconda consecutiva..".

Al termine della partita il mister ha preteso che tutti i giocatori andassero con lui sotto la curva, dove nel frattempo erano entrati i tifosi, che hanno applaudito la squadra.

Anche Bugari ha chiarito la posizione di Sartori: "Dispiace, non fa bene a nessuno..mercoledì era rammaricato per come era andata la partita, ma sa anche quando chiedere scusa".


   

di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 20-09-2015 alle 16:23 sul giornale del 21 settembre 2015 - 1889 letture

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