Tutte le Stelle della Champions: Ronaldo, Lewandosky e Morata, è qui la festa ma la Roma non è invitata

4' di lettura 01/10/2015 - Come si poteva prevedere una debacle come quella vissuta dalla Roma nel campo del Bate Borisov? L’ennesima figuraccia degli uomini di Garcia ha ridimensionato ancora una volta i giallorossi che invece di fare il salto di qualità, si ritrovano ancora vittime di se stessi e microscopici al momento decisivo. Ogni anno a fine settembre si ripropongono gli stesi difetti, le stesse lacune che fanno (almeno per ora) della Roma un’incompiuta cronica in campo europeo.

E’ chiaro che adesso gli alibi sono finiti, in campionato la Roma è partita con il freno a mano tirato e in Champions, malgrado il buon pari contro il Barcellona, Totti e compagni sono ultimi nel loro girone. Un inizio di stagione talmente mediocre che adesso mette a rischio anche la panchina dell’allenatore francese che o riuscirà ad imprimere un cambio di rotta immediato oppure sarà sacrificato in breve tempo. Un mercato estivo da grido è servito per far avere al tecnico una rosa completa e mai così competitiva eppure i risultati non sono all’alteza, anzi sono di parecchio al di sotto delle attese.

La Juventus invece batte un altro colpo europeo, una bella vittoria contro un Siviglia falcidiata dalle assenze ed ora la squadra di Allegri è prima nel suo girone in solitario. Il ritorno di Khedira in mediana, quello di Barzagli dietro sono una medicina perfetta per una squadra che ancora deve ritrovare se stessa ma che mostra dei passi significanti avanti dopo la brutta sconfitta del San Paolo di sabato scorso. Ha ragione Allegri quando fa notare la giovene età di tanti suoi interpreti, ci vuole pazienza per costruire qualcosa di importante, le qualità ci sono, il tempo nel calcio non molto ma una vittoria pesante e il primato nel girone D concederà una settimana tranquilla ai bianconeri che attendono il Bologna in campionato per rilanciarsi definitivamente. La Juve in un modo o nell’altro comunque ha risposto presente ancora una volta.

Intanto Mourinho ed il suo Chelsea affondano in un match pieno di amarcord e significati. Casillas e compagni giocano un brutto scherzo all’allenatore che aveva fatto del Porto una big d’Europa con una Coppa Uefa e una Champions League vinte. Al Dragao si è consumata però la vendetta del numero uno spagnolo ( Mourinho fu il primo allenatore a mettere in discussione la leadership del portiere ai tempi di Madrid generando un terremoto nell’ambiente madridista che ha causato, a conti fatti la fine per entrambi dell’esperienza ‘Blanca’). Il Chelsea è lontano parente della squadra campione d ‘Inghilterra di qualche mese fa, Josè è sempre più vittima del suo personaggio e sempre meno guru della panchina. Il Barcellona in rimonta riesce a cavarsela anche senza Leo Messi, altra tegola però sui Campioni in carica, dopo la Pulce si è fermato anche Iniesta e con il mercato bloccato, fino a dicembre la coperta potrebbe essere molto corta. Buon per la Roma. Il Bayern Monaco ride di gusto e si gode un Lewandosky mai così prolifico. Pazzesche le ultime 2 settimane del numero 9 bavarese: 10 gol in 3 partite; le buone notizie per Guardiola non sono finite, Coman ha avuto un’impatto da urlo con la nuova maglia e tutto ciò che aveva fatto intravedere a Parigi e Torino finalmente è chiaro e alla luce del sole. Il Bayern ad oggi sembra una creazione perfetta, i conti si fanno da marzo in poi ma se volete dei favoriti... puntate sui tedeschi quest'anno.

La Stella delle Stelle: Cristiano Ronaldo

Impossibile leggere le sue statistiche e non chiedersi se ci sia qualcosa di sbagliato nei dati riportati. Invece è tutto vero, 501 gol in carriera, 323 solo nel Real Madrid, ha raggiunto Raul, un mammasantissima del Bernabeu con nemmeno la metà delle partite giocate 308 a 741. Sta riscrivendo la storia del più prestigioso Club del mondo. Un alieno sul pianeta terra. Aggiungere altro sarebbe noioso, ripetitivo e banale. Il Pallone d’Oro 2015 potrebbe essere un affare ancora aperto visto che il favorito Messi è incappato nell’ennesima sconfitta in nazionale ( Copa America) e in un’infortunio che lo terrà fuori dal campo almeno fino a novembre. CR7 vs Messi…to be continued per la gioa di tutti noi.


di Marco Strappini
redazione@viverejesi.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2015 alle 12:30 sul giornale del 02 ottobre 2015 - 1260 letture

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