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Giorgio Rocchegiani in mostra alla Pusterla

Giorgio Rocchegiani 1' di lettura 05/10/2015 - Milioni di milioni. Sono i fiammiferi intagliati, che l'artista jesino Giorgio Rocchegiani ha trasformato in sbalorditive riproduzioni di chiese, teatri, palazzi e monumenti.

Ad ospitarli, per un anno, la mostra inaugurata sabato mattina dal sindaco di Jesi, Massimo Bacci, nei suggestivi locali della Pusterla, la cosiddetta scala mobile in via Nazario Sauro, di proprietà della Medi Baldini, società immobiliare della famiglia Battaglia, che ha voluto e organizzato l'iniziativa. Esposizione sui generis, vedrà alternarsi le opere di Rocchegiani, in una sorta di viaggio ideale attraverso le bellezze architettoniche d'Italia.

Ad aprire le danze, il duomo e la piazza di Loreto, il Montirozzo, Palazzo della Signoria e il teatro Pergolesi, con tanto di interni illuminati; ed ancora una serie di bassorilievi, tra i quali una veduta di Portavalle, ultimata dall'autore nella notte. Contrariamente al detto secondo cui "nemo propheta in patria", a salutare il creativo artista, erano presenti anche il vice sindaco e assessore alla Cultura Luca Butini e il presidente del Consiglio Comunale Daniele Massaccesi.

La mostra, che resterà aperta sino a tutto il 2016 nei locali della Pusterla, percorsi ogni giorno da migliaia di persone, segna l'ennesimo successo di Rocchegiani, celebrato anche da una grande azienda di fiammiferi, la siciliana Tecnomatch, che ha stampato circa 40milioni di scatole recanti le riproduzioni della sue opere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2015 alle 14:49 sul giornale del 06 ottobre 2015 - 900 letture

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