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Il Panathlon Club Fano incontra il Club Scherma Jesi

2' di lettura 16/10/2015 - L’ ultimo incontro conviviale del Panathlon Club di Fano, presieduto dall’ avvocato Giovanni Orciani, è stato dedicato ad uno sport fra i più antichi, quello della scherma. E l’ appuntamento con atleti e tecnici impegnati nel Club Scherma di Jesi ha ribadito quanto sia prestigioso e solido nel tempo quel sodalizio, una vera fucina di campioni dell’ arma bianca.

Il presidente Orciani, presentando gli ospiti, ha ricordato come quello della scherma italiana sia fra gli sport olimpici più vincitori di medaglie e trofei del mondo. Una disciplina, purtroppo, con ancora troppo pochi praticanti. Ma a Jesi – ha detto – tutto parla di scherma, impianti, un grande club, validi preparatori, i corsi scolastici che consentono l’ emergere di giovanissimi atleti.

L’ accademia jesina del fioretto, questa volta, era rappresentata da una vera e propria grande promessa della disciplina, formatasi a contatto diretto con i fuoriclasse locali ed ex atleti che si prodigano nella formazione delle nuove leve, la jesina Elena Tangherlini. Talento precoce (ha iniziato a praticare a sei anni), ha già raggiunto nell’ anno in corso risultati di grande valore nella sua categoria di “under 17”: il titolo italiano addirittura nella categoria superiore “under 20” e la medaglia di bronzo agli europei.

Con lei hanno parlato, rispondendo alle domande dei soci panathleti, coloro che la stanno accompagnando nella sua crescita atletica e progressione tecnica: la maestra di scherma Maria Elena Proietti Mosca, la preparatrice atletica Annalisa Coltorti ed il responsabile della preparazione psicologica, Sammy Marcantognini.

Proietti Mosca ha illustrato la differenza della tecnica agonistica fra spada, fioretto e sciabola, ricordando come a Jesi approdino molti praticanti attratti da una tradizione locale di primo livello.
Coltorti ha segnalato la sempre più ampia rilevanza della preparazione atletica e il sostegno fornito nei vari aspetti all’ atleta dallo “staff”, in cui ognuno “porta il suo mattoncino”.

Marcantognini, curatore degli aspetti mentali, anche pentathleta del Club fanese, ha rammentato l’ importanza della didattica nella formazione del talento, sottolineando che un buon atleta è quello che sa eseguire le migliori prestazioni proprio “quando serve”.

L’ applauso finale dei soci si è accompagnato al caloroso “in bocca al lupo” ad Elena Tangherlini, auspicando un percorso vincente come quello di tanti campioni jesini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2015 alle 17:48 sul giornale del 17 ottobre 2015 - 923 letture

In questo articolo si parla di panathlon club, sport

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