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Il Nabucco inaugura la 48esima stagione lirica di tradizione al Teatro Pergolesi

Nabucco al teatro Pergolesi di Jesi 2' di lettura 20/10/2015 - Il Nabucco di Verdi dà il via alla 48esima Stagione Lirica di Tradizione al Teatro Pergolesi; l'opera, storia universale di divisione tra popoli, è dedicata all'archeologo/scrittore siriano Kaled Asaad, rapito ed ucciso nell'Agosto 2015 dallo Stato Islamico per non aver fornito informazioni su dove fossero nascoste alcune antiche opere d'arte.



Dedicare Nabucco a Kaled Asaad è probabilmente più di un omaggio, è al contempo un monito contro le efferatezze che si compiono ad oggi negli stessi luoghi in cui Nabucco è ambientato, i luoghi che il regista Stefano Monti cerca di riportare in vita grazie alla collaborazione dello scultore Vincenzo Balena che di questo Nabucco cura gli elementi scenici.

L'allestimento, nato in Spagna nel 2013, è caratterizzato più di ogni altra cosa dalla presenza di quattro grandi monoliti grigi che, ruotando, creano e sottraggono spazio sul palcoscenico; sono lo sfondo delle vicende di Nabucco e diventano il tramite della messinscena, evocando di volta in volta i luoghi della storia (il muro del pianto, il Tempio di Gerusalemme...).

Non solo i muri imponenti a scandire l'azione, Stefano Monti porta in scena anche altri elementi di divisione: un cancello di lance incrociate e un sipario semitrasparente si frappongono in più occasioni tra gli attori ed il pubblico; sono barriere più effimere, forse ad indicare che spesso la separazione più temibile non è fisica ma culturale. I costumi di Massimo Carlotto sono in linea con l'ambientazione per scelta cromatica e foggia ma decisamente essenziali, sarebbero stati perfetti in uno spettacolo riservato ai giovanissimi.

Sul palco attori e coro entrano ed escono di scena cercando di guadagnare spazio in un contesto poco ampio che li vede spesso assiepati; l'azione ne risulta penalizzata ma le scene corali acquistano enfasi.

Il Va' Pensiero, sempre molto atteso, è magistralmente intonato dal coro lirico marchigiano V. Bellini guidato dal maestro Carlo Morganti.
Sul palco, applauditissio e intenso Carlos Almaguer nel ruolo di Nabucco, il tenore Leonardo Gramegna interpreta Ismaele mentre Ramaz Chikviladze è Zaccaria.
La soprano Maria Billeri è la schiava Abigaille ed Elisa Barbero interpreta Fenena, la figlia di Nabucco.

Completano la compagnia di canto: Paolo Battaglia, il Gran Sacerdote di Belo; Roberto Carli, Abdallo e Alice Montanaro, Anna La direzione musicale è affidata ad Aldo Sisillo alla guida dell’Orchestra dell’Opera Italiana.

La Stagione Lirica del Teatro Pergolesi proseguirà il 13 e 15 novembre con Don Pasquale di Gaetano Doninzetti e l'11 e 13 dicembre con La Vedova Allegra di Franz Lehár.

La Fondazione Pergolesi Spontini proporrà inoltre ad inizi 2016 l'opera Le Nozze di Figaro ed il concerto dedicato a Mario del Monaco a cui la stagione è dedicata nel centenario della nascita.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2015 alle 18:33 sul giornale del 21 ottobre 2015 - 815 letture

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