Agevolazioni per riqualificare e ampliare le case a ridosso delle mura fino al Prato

Lavori in corso 3' di lettura 03/11/2015 - Interessa circa un migliaio di unità immobiliari il provvedimento approvato dal Consiglio comunale che modifica il Piano della città storica relativo all'edilizia minore. Si tratta delle abitazioni dei borghi sorti a ridosso delle mura medievali a cavallo tra il 1400 ed il 1500, durante un urbanesimo che ha visto Jesi espandersi considerevolmente.


Realizzate una di seguito all'altra inizialmente in prossimità delle delle due porte ad est (verso il mare) ed ad ovest (verso Roma) della cinta muraria e poi a seguire lungo le principali vie di accesso alla città, queste case normalmente di due o tre piani (bottega al piano terra e residenza nei piani superiori), rimaneggiate o ricostruite nel corso dei secoli, costituiscono ancora oggi un'unica cortina edilizia che caratterizza numerose zone storiche della città: via Garibaldi, via Roma, via Setificio, via XX Settembre, via San Pietro Martire, via Gallodoro, via Battisti, via Marconi.

In esse si riscontra anche un retro similare: un piccolo orto o giardino e, il più delle volte sospeso alla parete, un ballatoio per i servizi igienici che venne introdotto nell'Ottocento ed arrivato fino a noi mantenendosi come corpo esterno di maggiore consistenza e diverse destinazioni. I mutamenti urbanistici introdotti nella seconda metà del secolo scorso, con interventi radicali su importanti parti di città, hanno fatto sì che molti di tali “retri”, diventassero “fronte strada”, rendendo necessario interventi normativi che potessero consentire una loro piena riqualificazione. Ed è quello che è accaduto con la modifica al Piano Particolareggiato della Città Storica che dà oggi la possibilità di effettuare, con il beneficio di un ampliamento di cubatura fino al 20%, interventi di restauro, risanamento, ristrutturazione con eventuale demolizione e ricostruzione.

Oltre a tali zone, a beneficiare di tale opportunità saranno anche le abitazioni sorte al quartiere Prato (via Battisti, via Rosselli, via Castelfidardo, viale Trieste, viale XXIV Maggio e via IV Novembre) caratterizzate da tipologie edilizie di tre o quattro piani, poste sul perimetro dell'isolato con ampi corti e cortili interni.


Un aggiornamento normativo che, è stato sottolineato dall'assessorato all'urbanistica, favorisce il recupero puntuale e diffuso del patrimonio edilizio storico minore, contrastando fenomeno di degrado e di conseguente abbandono, riqualificando unità immobiliari che hanno il duplice vantaggio di avere l'ingresso indipendente ed essere vicino al centro. Finalità, queste, che potranno consentire numerosissimi interventi, con significativo impulso anche alle attività artigianali dell'edilizia, per investimenti compatibili - orientativamente tra i 20 ed i 100 mila euro - con i benefici che derivano non solo dalla riqualificazione con possibilità di ampliamento della cubatura, in particolare quella rivolta ai servizi (bagni, cucine, ecc.), ma anche con il miglioramento degli edifici dal punto di vista sismico, energetico ed igienico-sanitario. Senza contare che per tali interventi gli oneri di urbanizzazione sono stati ridotti dal Comune del 40%.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2015 alle 10:08 sul giornale del 04 novembre 2015 - 1526 letture

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