Chiaravalle: ospedale, i consiglieri regionali PD si attivano

Ospedale di Chiaravalle 2' di lettura 05/11/2015 - Si è tenuto a Chiaravalle l'incontro dei circoli del Partito Democratico della Bassa Vallesina sul tema della sanità.

Alla riunione con i coordinatori dei circoli PD e gli amministratori comunali hanno partecipato il presidente della commissione sanità regionale Volpini, i consiglieri regionali Giancarli e Busilacchi ed il responsabile della segreteria del presidente Fabio Sturani  per discutere delle problematiche sanitarie di Chiaravalle e  del territorio.

"Finalmente - si è detto durante l'incontro - a distanza di oltre due anni potranno essere attivati presso l'ospedale di Chiaravalle tutti i servizi sanitari previsti, tra i quali vengono ricordati i 24 posti di cure intermedie e i 4 posti letto per attività infermieristica che si andranno ad affiancare alla Rsa, già attiva con 20 posti".

E' stato annunciato inoltre che il punto di primo intervento rimarrà al servizio della comunità e non verrà chiuso così come precedentemente previsto.

I circoli PD della bassa Vallesina, pur sottolineando il definitivo ridimensionamento dell'ospedale sancito col passaggio da presidio ospedaliero a casa dalla salute già deliberato 2 anni fa, hanno apprezzato il cambio di stile del governo regionale sulla sanità, che vede un maggior ascolto dei territori e che sembra ora, dopo anni di inattività e cura soltanto dei costi, voler affrontare i reali problemi dei cittadini: liste di attesa ed attenzione alle fasce più deboli, nello specifico malati cronici e popolazione anziana.

I coordinatori dei circoli hanno anche chiesto alla regione di monitorare, oltre che la tempistica dell'avvio dei servizi, anche gli standard qualitativi, nella prospettiva che i posti di cure intermedie possano essere una risposta seria ai bisogni dei malati cronici ed hanno mostrato gradimento verso la disponibilità della regione a valutare un rafforzamento dei pronto soccorso di Jesi e Senigallia, nonché la previsione di posti letto di lunga degenza in queste strutture, al fine di scongiurare il rischio di dover far riferimento ad ospedali praticamente irraggiungibili per le fasce più deboli, come Cingoli o Osimo.

In chiusura i consiglieri regionali hanno confermato il ruolo strategico del presidio sanitario di Chiaravalle, per tutta la bassa Vallesina, sottolineando che la regione crede nel futuro della struttura e che a breve partiranno dei lavori già appaltati per l'adeguamento dell'impiantistica antincendio, per un costo stimato pari a circa 200 mila euro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2015 alle 15:27 sul giornale del 06 novembre 2015 - 1009 letture

In questo articolo si parla di attualità, gianluca fenucci

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