<| /yobee 2>

Federico II diventa multimediale: sabato un incontro presso la Fondazione

Federico II 2' di lettura 05/11/2015 - Un Federico II multimediale? Si può fare. A Jesi si prepara il museo virtuale, da altre parti d’Italia arrivano, intanto,  atti d’amore e, soprattutto, ricordi per immagini del grande jesino. Dei suoi castelli, delle mura ricoperte, oggi, di schegge di storia.

Se ne parlerà  sabato 7 novembre, nella sala Conferenze della Fondazione Federico II Palazzo Baldeschi Balleani Piazza Federico II 5, a Jesi alle ore 18,30. Interverrà  una delegazione costituita dal Consiglio Direttivo della Proloco di Lagopesole , in Basilicata, che ha la responsabilità organizzativa di un complesso marchingegno multimediale.

"E un bianco mantello di chiese ricoprì l'Europa" ... Infatti, se questa è la suggestiva immagine con cui Rodolfo il Glabro ci ha tramandato la rinascita dell'anno Mille, cosa dire del tappeto di strutture castellari federiciani che, se l'inclemenza del tempo e degli uomini non avesse in parte distrutto, ammonterebbero a ben 240?

Il fascino e il mistero che avvolge Castel del Monte, a fronte della scarsità di documenti, ne ha fatto l'icona più rappresentativa, patrimonio dell'Unesco e fatto fiorire  molteplici ipotesi sull'enigma ancora irrisolto della sua destinazione funzionale. Ma altrettanto saturi di messaggi di bellezza architettonica  e di contenuti storici tutti gli altri disseminati nell'antico Regno di Sicilia ora  Puglia, Basilicata, Sicilia, Molise senza dimenticare il solitario castello di Prato, unico fuori confine.  

E' proprio la regione Basilicata, su cui tutti i fari sono puntati in previsione del 2019, visto che Matera  sarà la Capitale della cultura, ad aver intuito la forza promotrice di sfruttare i mezzi tecnici di questo secolo  per lo sviluppo turistico.

A Lagopesole,  nell’'ameno territorio del Vulture ,un allestimento artistico e polimediale all'interno dei volumi del Castello, invita alla scoperta della parabola terrena di Federico II e all'impronta lasciata nella storia. Le immagini si sovrappongono sulle pareti del castello destrutturandole e scomponendole al servizio della rappresentazione, mentre la voce e il volto di Remo Girone si prestano a narrare gli amori e le vicende del nostro grande Imperatore. Nel periodo estivo  al museo narrante si affianca uno spettacolo serale in multivisione.

 Un primo passo per la realizzazione di quegli  itinerari  federiciani  di cui si parla da tempo e in cui Jesi, città natale del gigantesco personaggio, sarebbe capofila. Ma anche strategia progettuale  in previsione del museo virtuale dedicato al suo cittadino più illustre, che verrà inaugurato  in tempi auspicabilmente brevi. Strategia che si fonda  su una impostazione  dove i soggetti coinvolti (quelli per intenderci che le più recenti teorie di marketing racchiudono nel termine "stakeholder") non si posizionano come competitors, bensì come partners per un unico obiettivo condiviso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2015 alle 23:35 sul giornale del 06 novembre 2015 - 1758 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi onlus

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ap8d





logoEV