Pallavolo: Lardini, la grinta di capitan Kiosi 'Ad Anagni per vincere'

2' di lettura 07/11/2015 - Guardare avanti “perché se ci voltiamo indietro perdiamo solo tempo”.

Guardare avanti, con la determinazione di sempre, che per Eleni Kiosi vuol dire “pensare solo alle prossime partite”, a cominciare dalla trasferta che domenica (ore 18:00, arbitri: Fabio Toni e Frederick Moratti) porterà la Lardini ad Anagni per confrontarsi contro l’Omia Volley.

L’opposta greca rosanero lo dice senza troppi giri di parole: “L’unico obiettivo è vincere, tornare a casa con i tre punti. Lavoriamo per questo”.

Tra le fila laziali non solo il talento di Moreno Pino, ma anche la qualità e l’esperienza di Muri e Bertaiola, la freschezza di De Arcangelis e Talamazzi. Squadra solida, che in casa ha regolato in tre set Rovigo.

Per la Lardini sarà il terzo viaggio delle prime quattro giornate, di un avvio di stagione segnato dagli infortuni di Francesca Villani e Greta Cavestro.

“La squadra è unita e compatta per superare questo momento – sottolinea Kiosi –, lavoriamo il doppio anche per le infortunate, lavoriamo per conquistare più punti possibili”. Che non sono arrivati domenica scorsa a Soverato: “Come in tutti gli inizi di stagione, si vince e si perde per pochi punti, le squadre non sono ancora rodate. E questo vale anche per noi: dobbiamo passare questo periodo, sono sicura che i risultati positivi arriveranno. Siamo una buona squadra e tutte insieme possiamo fare bene”.

L’abitudine a parlare da capitano non le manca di certo, lei che da oltre un decennio è un simbolo della nazionale ellenica, ma… “Ma alla Lardini Filottrano, così come nella mia nazionale, non ci sono capitani, o meglio lo siamo tutte. Non c’è bisogno di un capitano in un gruppo fatto di brave ragazze”. Perché per Eleni Kiosi vale sempre il concetto di squadra, quello che fa passare in secondo piano anche la statistica che la vuole miglior marcatrice del torneo dopo tre partite. “Non guardo alle classifiche di rendimento, se fossero importanti farei un sport individuale. Nella pallavolo non puoi giocare da sola, ogni punto è il frutto del lavoro di tutte. Non è importante quanti punti faccio io, ma quanti ne fa la squadra. Ed è l’unica cosa che mi interessa”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2015 alle 02:20 sul giornale del 07 novembre 2015 - 790 letture

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