Strage di Parigi, Bacci: 'Integrazione e inclusione le armi della nostra amministrazione'

I colori francesi sulla facciata del comune di Jesi 17/11/2015 - L'inno nazionale francese oltre a quello italiano ha dato inizio al consiglio comunale di Jesi, riunito in seduta urgente per discutere sui fatti di Parigi.

"Non mi addentro nei discorsi che riguardano la matrice della guerra - esordisce il sindaco- Parlo della nostra esperienza comunale, anche a Jesi ci sono dei gruppi islamici che dopo l'attentato di Parigi hanno preso pubblicamente le distanze. Nei nostri incontri con queste comunità assieme al vice sindaco Butini abbiamo notato che ci sono generazioni distanti dalla vita di questa comunità, che non parlano italiano. Mentre i più giovani sono e si sentono cittadini. Assieme all'assessore Marisa Campanelli abbiamo aperto la via ad un percorso diverso proprio per i giovani, per gli studenti". Il riferimento del sindaco va all'accordo coi dirigenti scolastici di accogliere studenti stranieri da altre circoscrizioni per favorire una distribuzione omogenea nelle classi.

"L'integrazione passa per la scuola, lo sport..dobbiamo insistere e proporre soluzioni per quello che un comune può fare con l'inclusione dei più giovani e l'integrazione dei meno giovani. Dobbiamo comprenderci e non dividerci", ha concluso Bacci.


di Cristina Carnevali
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Questo è un articolo pubblicato il 17-11-2015 alle 19:14 sul giornale del 18 novembre 2015 - 1188 letture

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