Monte S. Vito: metanodotto Snam, Amo il mio paese Insieme per Monte S. Vito 'Occorre informativa completa'

Metanodotto 6' di lettura 22/11/2015 - Nei giorni scorsi, la Giunta di Monte San Vito ha deliberato un secco no alla realizzazione di un impianto trappola presentato dalla Società SNAM e relativo al metanodotto Falconara M.ma – Monte San Vito.



Un'informativa in pompa magna che autoincensava l'operato dell'Amministrazione e l'attenzione all'ambiente e al paesaggio nonché la netta contrarietà a tutto ciò che potrebbe mettere a repentaglio il territorio.

Fermo restando che la tutela del paesaggio, dell'ambiente e della salute dei cittadini non è prerogativa esclusiva di Codesta Amministrazione comunale, è nostra intenzione fare un'informativa molto più completa alla cittadinanza in merito a questa delicata e complessa questione.

Anzitutto va chiarito l'ambito in cui siamo: la Società SNAM ha presentato un progetto per realizzare un'impianto in località Metrano, in ampliamento ad uno già esistente (ed attivo da anni).

L'iter normativo, prevede che la Regione debba istruire il procedimento e chiedere ai soggetti interessati contributi in merito al progetto presentato. Solo dopo questo iter, la stessa Regione deciderà se sottoporre a VIA (Valutazione Impatto Ambientale) o meno il progetto e quindi avviare (o meno) la procedura per capire se l'impianto è potenzialmente dannoso per l'ambiente.

Ci troviamo quindi in una fase del tutto interlocutoria ed istruttoria.

La Giunta Sartini però, con Delibera del 22/10/2015 nr. 143 si spinge oltre ed emette parere contrario al progetto. Ciò presupporrebbe che detto parere fosse un parere compiuto e nella piena conoscenza e consapevolezza di tutti gli aspetti correlati al progetto (non solo ambiente e paesaggio). Dagli elementi in nostro possesso abbiamo verificato però che tale consapevolezza non solo non esiste ma addirittura viene di fatto palesata nelle richieste che lo stesso Comune presenta alla Regione. In pratica, si sollevano alcune eccezioni in merito alla mancanza di dati sulle emissioni dell'impianto che testimoniano come non si conosca affatto il funzionamento dell'opera e quindi si attesta di fatto la mancanza di un elemento imprescindibile per poter esprimere un compiuto parere di merito.

Oltre a ciò (che già di per se basterebbe) le motivazioni espresse nella delibera di Giunta appaiono deboli e facilmente smontabili poiché le prime due costituiscono richieste informative a cui la SNAM avrebbe dovuto rispondere (con la richiesta di integrazione fatta proprio dalla Regione il 13/10/2015) mentre la terza motivazione è relativa alla posizione del nuovo impianto in prossimità di una zona a rischio esondazione, la quale cosa però non costituisce motivo ostativo ma solo, eventualmente, di raccomandazione. Una particolare menzione va inoltre ascritta al fatto che il contributo istruttorio della nostra Amministrazione non solo è arrivato fuori tempo, ma di fatto riprende le medesime eccezioni già emesse, con miglior tempismo e maggior dettaglio, un mese prima da altri Enti quali Arpam, Asur e Comune di Falconara. Giusto per far comprendere anche la particolare attenzione al problema...

Eppure in questo quadro, l'Amministrazione Sartini, voleva farci esprimere la contrarietà al progetto già il 5 Novembre scorso durante la seduta di Consiglio comunale (seduta poi rinviata per infortunio del Segretario al 19/11) e senza aver mai portato in Commissione l'argomento.

A tal proposito, solo in seguito alla richiesta del Cons. Thomas Cillo si è tenuta una Commissione, appena due giorni prima della seduta consiliare alla quale non ha partecipato né alcun progettista della SNAM, nonostante fosse stato espressamente richiesto, né l'assessore preposto.

In fase di dibattito in sede consiliare, emersa ed implicitamente ammessa la perdurante mancanza di conoscenza da parte dell'Amministrazione comunale in merito al funzionamento dell'impianto, abbiamo deciso di presentare un emendamento al fine di esprimere la nostra contrarietà invocando più opportunamente il principio di precauzione e superando di fatto le debolissime motivazioni addotte dalla Giunta. Tale principio infatti, non solo vale per l'ambiente ed il paesaggio ma vale soprattutto per la salute dei cittadini e per la loro sicurezza, e deve essere assolutamente invocato proprio in situazioni come questa dove non si conoscono compiutamente tutti gli aspetti dell'opera che si andrebbe a realizzare.

Aspetti che solo marginalmente e superficialmente Sindaco e Giunta hanno individuato ma che non hanno però esaminato opportunamente. Restano infatti clamorosamente in sospeso alcuni aspetti che la Giunta ambientalista Sartini non ha minimamente affrontato né tantomeno menzionato e che appaiono legati a doppio filo proprio al funzionamento e all'utilità dell'opera in ordine alla sicurezza della stessa. Ragion per cui, abbiamo ritenuto irricevibile la loro proposta, così come presentata.

Eppure, nonostante l'evidente e colpevole non conoscenza del progetto, la Giunta Sartini ha voluto esprimere ugualmente in tal modo il suo parere contrario facendo peraltro credere ai cittadini che grazie a questo suo parere, l'impianto non si farà. Anche qui, va chiarito che parlare di contrarietà in questo contesto, per quanto detto sopra, è quanto meno inappropriato inoltre, va detto chiaramente ed in maniera inequivocabile alla cittadinanza che su questa opera insiste la specifica di pubblica utilità e la possibilità di vederla realizzata non sono assolutamente scongiurati.

La posizione dei nostri gruppi consiliari in merito a quest'opera è di assoluta contrarietà in relazione al fatto che, non essendo a conoscenza di molteplici aspetti legati ad essa che riteniamo assolutamente considerevoli e non secondari rispetto a quelli ineludibili già enunciati, non è possibile esprimere una compiuta valutazione di merito. Pertanto, abbiamo comunque responsabilmente votato l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza chiarendo e facendo mettere a verbale che seppur il voto sia uguale, le motivazioni che ci animano sono assolutamente, sostanzialmente e nettamente diverse rispetto a quelle espresse dalla Giunta.

Ricordiamo infine che fare un'informativa incompleta o evasiva, non mettere al corrente la cittadinanza su opere che interessano il territorio e la comunità, non spiegare bene e preventivamente la materia per cui ci si esprime, specie in casi come questo di elevati tecnicismo e complessità, non conoscere a pieno ed in tutti gli aspetti un progetto e poi esprimere comunque la propria contrarietà significa dare un no a prescindere e significa quindi fare un ambientalismo populistico e di facciata.

Che avrà la sua valenza politico/propagandistica ma che per l'attività e la responsabilità che siamo chiamati ad assumerci di fronte ai nostri concittadini come amministratori di certo non ci qualifica e non ci rende merito.

A margine della nota, vorremo anche far notare come il cambio di “ casacca “ fa anche cambiare idea. Ricordiamo tutti come nel 2004, l’allora Assessore all’Ambiente del Comune di Chiaravalle Sabrina Sartini, promuoveva con la sua Giunta Montali, la realizzazione di un impianto di selezione e trattamento rifiuti sulla collina di Via Galoppo, a servizio dei tanti comuni dell’ambito “ Conero Ambiente”. Questa struttura impattante e devastante per il territorio circostante, sarebbe stata posizionata a poche centinaia di metri da quel sito che oggi si vorrebbe tutelare. Solo la ferma opposizione (allora supportata da motivi tecnico – amministrativi validi) portò alla sonora bocciatura dell’impianto da parte della Provincia in sede di conferenza di servizi. Che dire : ad ogni stagione, la casacca di convenienza.


dai Amo il mio paese e Insieme per Monte San Vito
Gruppi consiliari
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2015 alle 19:26 sul giornale del 23 novembre 2015 - 1382 letture

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