Chiaravalle: Un filosofo al cinema, al via oggi la rassegna

24/11/2015 - A Chiaravalle, in cui da trent’anni mancano sale cinematografiche, non manca per fortuna l’amore per cinema, che ha le sue radici negli anni ’70 (quando il Comune conobbe una straordinaria stagione culturale e in particolare cinefila grazie all’infaticabile operato di alcuni amministratori, funzionari e intellettuali locali, guidati da Giorgio Candelaresi).



Un amore di cui vibrano due appuntamenti ormai consueti nella nostra programmazione annuale, ovvero Le donne raccontano il cinema delle donne (a marzo) e I giovani raccontano il cinema dei giovani (a luglio). Un amore che ci piace ricambiare ed alimentare con una nuova rassegna, dedicata stavolta ad indagare la linea sottile che separa (o che unisce) il cinema e la filosofia. Chi ci dice infatti che, nel suo celebre mito, Platone non prefigurasse proprio un odierno proiettore quale sorgente delle ombre delle idee sul fondo della caverna?

Stanley Crawford si esibisce nei teatri europei di fine anni ’20 nelle vesti del mago cinese Wei Ling Soo, facendo scomparire elefanti e tagliando a pezzi fanciulle. Nella vita privata ostenta un atteggiamento scettico e agnostico che lo induce ad accettare la proposta di un amico: smascherare le trame di Sophie Baker, giovane e affascinante avventuriera che, grazie alle sue doti di presunta “sensitiva”, è riuscita a sedurre il rampollo di una ricca famiglia americana, i Catledge, in vacanza nel Sud della Francia. Qui le parti sembrano invertirsi: l’ingannatore rischia di cadere nell’inganno, complici la grazia un po’ svagata di Sophie, l’incanto del paesaggio, la magia del chiaro di luna… finché l’incallito razionalista che è in Stanley ha la meglio sui sogni e sulle fantasticherie. Ma è davvero così? Non è forse l’amore la più irresistibile delle illusioni?

Letizia Luconi - Dopo gli studi di filosofia e lettere moderne, si è occupata di politiche giovanili per il Comune di Chiaravalle, finché non ha iniziato a lavorare nella scuola – per la precisione, il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi – prima come insegnante di lettere e latino, poi di storia e filosofia. Una sempre insoddisfatta curiosità e sete di sapere è all’origine della passione per il cinema, i libri e la musica che la accompagna da sempre, sia nella sua formazione personale, sia nella sua attività didattica. Fa suo il motto di François Truffaut: “Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte”.

Il programma dell’intera rassegna: www.comune.chiaravalle.an.it/index.php/component/content/article/1226-un-filosofo-al-cinema


da Francesco Favi
Assessore alla Cultura, alle Politiche Giovanili, all’Istruzione, al Turismo e alla Cultura dello Sport





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2015 alle 20:48 sul giornale del 25 novembre 2015 - 1214 letture

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