Salvataggio Banca Marche, parla la Carisj

Banca Marche 24/11/2015 - Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, ha effettuato un primo esame della soluzione adottata dalle competenti Autorità per risolvere la crisi di Banca delle Marche.

Preso atto che, la soluzione assicura la continuità operativa nella Nuova Banca Marche, a parziale tutela dei risparmi delle famiglie e delle imprese, preservando attualmente i rapporti di lavoro in essere, non può non rilevarsi che l’onere del salvataggio, è innanzitutto a carico degli oltre 40 mila azionisti e dei portatori di obbligazioni subordinate. Tutto ciò è pure il risultato di valutazioni afferenti i crediti problematici, il cui importo complessivo eccede, ampliamente, la normale prudenza: a ciò si aggiunga anche che lo stesso criterio è stato adottato per gli accantonamenti a garanzia degli stessi. Una valutazione che non trova riscontro alcuno in altre banche italiane confrontabili per importanza all’istituto marchigiano.

La Fondazione pertanto, ritiene doveroso, a tutela del valore dei propri investimenti, formulare ogni più ampia riserva di esercizio di tutte le prerogative consentitole dalla legge.

Il Consiglio di Amministrazione ha, altresì, dato mandato al Presidente, di promuovere una serie di incontri finalizzati a delineare un azione comune a difesa dei propri legittimi interessi, sia con le Fondazioni ex socie di Banca delle Marche che con le Fondazioni fuori Regione anch’esse interessate agli effetti del recente Decreto Legge relativo alle disposizioni urgenti per il settore creditizio.


da Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2015 alle 20:58 sul giornale del 25 novembre 2015 - 1405 letture

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