Monte S. Vito: Amo il mio paese 'Il baratto amministrativo c'è (per il sindaco) ma non si vede!'

Amo il mio paese, lista civica di Monte San Vito 25/11/2015 - Si fa un gran parlare attorno all'adozione da parte di molte Amministrazioni comunali della nostra zona (ma più in generale in Italia) dell'introduzione della possibilità di far effettuare il cosiddetto“baratto amministrativo” ai cittadini.

Ma anzitutto che cos'è il “baratto amministrativo”?

Il “baratto amministrativo” è normato dalla Legge 164/2014 (cd. Sblocca Italia) al cui articolo 24 “Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”, disciplina che: “i Comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio, da parte di cittadini singoli o associati. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. “

Appare quindi evidente già da questa dicitura, che vi sono requisiti specifici e stringenti da adottare e che danno l'opportunità agli Enti, che se ne vogliono dotare, di offrire la possibilità ai propri cittadini di effettuare una prestazione lavorativa in cambio di una “riduzione o esenzione del tributo” da versare. Tributo che risulta essere l'elemento qualificante proprio in merito a quanto prevede la ratio della norma a cui è rivolto il “baratto amministrativo”.

Come gruppo consiliare, ritenendo tale pratica assolutamente considerevole, in considerazione della situazione economica di grave crisi che sta attraversando il nostro territorio, la quale ha determinato per alcune fasce sociali di cittadini l’impossibilità a pagare i tributi comunali e non solo e in considerazione del fatto che tale provvedimento offre un doppio vantaggio in quanto da un lato, i contribuenti in difficoltà potranno assolvere ai propri doveri tributari e dall’altro, il Comune potrà usufruire di forza lavoro – specie in un periodo in cui scarseggiano risorse e le assunzioni sono bloccate ed i risparmi e tagli nella gestione amministrativa rendono determinate attività di difficile soddisfacimento - abbiamo pertanto deciso di presentare un ordine del giorno per portare l'argomento all'attenzione del Consiglio comunale.

La discussione del punto, avvenuta nella seduta del 19 Novembre u.s. però non ha avuto un esito favorevole. Infatti, il punto non è stato approvato dalla maggioranza che ha quindi decretato, che a Monte San Vito, il “baratto amministrativo” non s'ha da fare.

L'Assessore al Bilancio Dott. Anselmi ha motivato detto diniego citando una nota dell'IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) che in pratica regolamenta in maniera più dettagliata l'ambito in cui la norma deve essere applicata dai Comuni e chiarisce anche che il “baratto” non può essere applicato per le situazioni debitorie pregresse ma solo per quelle relative all'anno in corso testimoniando, in maniera ancor più evidente, che il “baratto amministrativo” si può fare.

Tale nota però, è stata invece il pretesto della maggioranza per bocciare il punto cosa che ci ha lasciati a dir poco perplessi soprattutto in relazione al fatto che solo 2 mesi fa, era proprio il Sindaco che su facebook sbandierava che a Monte San Vito, il baratto amministrativo era realtà dove si era addirittura provveduto a modificare il regolamento vigente.

Peccato non sia così in quanto il nostro regolamento per “l'erogazione dei servizi a sostegno della persona e della famiglia” recentemente approvato, non contiene nella maniera più assoluta i requisiti previsti dall'art. 24 della Legge 164/2014, requisiti che per l'appunto chiedevamo venissero approvati pedissequamente e tradotti in un successivo e apposito regolamento comunale. Nè più né meno. Da qui, ecco nascere la nostra proposta.

Con questa bocciatura, abbiamo sicuramente perso l'ennesima occasione per costruire qualcosa di concreto e vantaggioso per i nostri cittadini. Ennesima occasione è stata invece quella di vedere la nostra maggioranza impassibile, votare contro il punto in questione, adducendo peraltro motivazioni inesistenti. Giova constatare inoltre che pur di non approvare un punto dell'opposizione l'Amministrazione Sartini arrivi addirittura a smentire il suo stesso Sindaco oltre che con le parole adesso anche con quello che scrive.

Eppure, se veramente avesse avuto a cuore e se avesse volute aiutare - così come spesso l'Amministrazione comunale vuole far credere – quelle persone che vivono momenti di seria difficoltà (ahinoi sempre più frequenti), pur avendo eccezioni da fare, la maggioranza avrebbe potuto eventualmente emendare il testo (la nostra proposta era volutamente rimasta molto generica ed avrebbe rimandato all'approvazione di un regolamento in Commissione con i contributi di tutti).

Cosa che invece ha preferito non fare salvo poi, una volta bocciato il punto (ed essendosi quindi assunta la responsabilità esclusiva nell'averlo fatto), maldestramente far credere ai cittadini che non siamo capaci di interpretare le norme. Cosa che invece abbiamo dimostrato (con i fatti summenzionati) non essere vera.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2015 alle 23:57 sul giornale del 26 novembre 2015 - 1108 letture

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